Rogo di Crans Montana , il volo verso casa a Milano dei ragazzi del Virgilio

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Uno degli elicotteri che hanno fatto la spola tra la Svizzera e Niguarda a Milano

MILANO – Il dramma che ha sconvolto la notte di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, continua a stringere l’Italia in una morsa di attesa e dolore mentre il ponte aereo della speranza cerca di riportare a casa i ragazzi coinvolti nel rogo del locale Le Constellation. In queste ore la notizia più attesa riguarda il rientro in patria di altri due giovanissimi rimasti feriti nel terribile incendio. Si tratta di Leonardo e Kean, entrambi sedicenni e compagni di classe al liceo Virgilio di Milano. Dopo giorni di angoscia e incertezza il processo di identificazione si è concluso ieri, 3 gennaio, grazie al test del Dna, restituendo finalmente un nome a quei corpi segnati dalle fiamme. I due adolescenti saranno trasportati d’urgenza in elicottero dall’ospedale di Zurigo al Centro Ustioni del Niguarda di Milano, dove ad attenderli ci sono équipe specializzate e i propri cari.

La lotta per la vita

Il bilancio della tragedia resta drammatico e vede il Niguarda diventare il fulcro della resistenza di questi giovani, con già nove pazienti ricoverati nel medesimo reparto. Le condizioni di Leonardo e Kean sono definite gravi dai sanitari, ma il trasferimento verso l’eccellenza medica milanese rappresenta un passo fondamentale nel lungo percorso di cure che li attende. Mentre ancora sono molti i genitori in attesa di capire dove si trovino i loro figli, con ormai nel cuore la certezza di poterli solamente seppellire.

Le indagini

Intanto la Svizzera cerca di fare luce sulle cause di un disastro che ha trasformato una festa in un inferno di fumo e calore. Le prime ricostruzioni degli inquirenti puntano il dito contro l’utilizzo incauto di materiale pirotecnico all’interno del locale, dove le scintille avrebbero trovato terreno fertile tra i materiali di rivestimento e gli addobbi, innescando una reazione a catena inarrestabile in pochissimi minuti. La Procura elvetica ha già indagato i titolari del locale, su cui verranno effettuati approfonditi accertamenti.

I testimoni

Le testimonianze di chi è riuscito a scappare descrivono scene apocalittiche, fatte di urla soffocate dal fumo nero e di una calca disperata verso l’unica via di fuga. Alcuni sopravvissuti raccontano di aver visto le fiamme correre lungo il soffitto come se il locale fosse fatto di carta, lasciando a malapena il tempo di capire cosa stesse accadendo.

La solidarietà intorno alle famiglie dei ragazzi del liceo Virgilio e delle altre vittime è immensa, mentre Milano si stringe attorno ai corridoi del Niguarda aspettando con il fiato sospeso che la forza dei sedici anni possa vincere la battaglia più difficile di tutte. A Crans intanto, si susseguono le veglie, le testimonianze di affetto e vicinanza da parte di tantissimi giovani che per pochi minuti non si sono ritrovati all’interno del locale, sconvolti per ciò che hanno visto e per gli amici che hanno perso.

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