MILANO – Oggi, mercoledì 7 gennaio, a Milano è stato il giorno del dolore. Così come accaduto poche ore prima a Bologna e Roma. Alle 14.45 la città ha dato, in contemporanea, l’ultimo saluto a Chiara Costanza, i cui funerali sono stati officiati a Santa Maria delle Grazie, e Achille Barosi, le cui esequie sono state officiate in Sant’Ambrogio. Oltre 5mila persone hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto alle due giovanissime vittime milanesi della strage di Crans Montana.
Il dolore di tutta Italia
Verità per Chiara
Tra i tantissimi presenti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco Beppe Sala e la senatrice Liliana Segre. Il papà di Chiara, Andrea Costanzo dopo aver parlato con il ministro Giuseppe Valditara chiede verità: «Ricordiamoci di far rivivere Chiara, come gli altri giovani, in un mondo pieno di vita, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni ma nessun ragazzo deve farlo. L’Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c’è. Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e che queste cose non succedano mai più».
Con Achille nel cuore
«Achille è vivo, nel nostro cuore. Perché i gesti di bene e le parole consegnate sono qui. Perché lui ci vuole bene e non ha più neanche il limite umano. Achille ci insegna come si vive la vita, nell’ascolto e in profondità. Attraverso di lui stiamo rimparando a volerci bene. Ora è Dio che si prende cura di lui. Allora mi rivolgo a te, Achille: accompagnaci, continua a sorridere e a volerci bene. Chiedi per noi il dono della speranza e della consolazione», è uno dei passaggi dell’omelia di don Alberto Rivolta per Achille.
Il dolore dei compagni
Il lungo addio a Chiara e Achille in città è iniziato ben prima dell’inizio delle esequie. Il rientro tra i banchi di scuola dopo le festività natalizie assume oggi i contorni del dolore per gli studenti dell’Istituto Moreschi di Milano. La comunità scolastica si ritrova infatti colpita dalla perdita di Chiara. Per onorare la sua memoria, i rappresentanti d’istituto, in accordo con la dirigenza, hanno organizzato un fitto programma di momenti di raccoglimento, invitando ogni studente a partecipare con la massima sensibilità. Le commemorazioni sono iniziate questa mattina, quando una delegazione di studenti si è recata nella classe di Chiara per un momento di preghiera privato, durante il quale verrà consegnato un fiore a ogni compagno e docente. Successivamente, l’intero istituto ha osservato un minuto di silenzio per ricordare non solo la giovane studentessa, ma tutte le vittime del rogo. Il ricordo della giovane continuerà anche nei prossimi giorni.
Ondata di solidarietà
In queste ore difficili, un’ondata di solidarietà sta attraversando numerosi istituti scolastici italiani, dove sono circolati moltissimi messaggi di vicinanza. Il dolore è reso ancora più tangibile dalla presenza, in diverse scuole, di fratelli e sorelle sia delle vittime che dei feriti rimasti coinvolti nell’incendio. Proprio per testimoniare l’unità del mondo della scuola, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha invitato tutti gli istituti del paese a osservare un minuto di silenzio questa mattina. Il ministro stesso ha presenziato al momento di raccoglimento presso le Orsoline di San Carlo, la scuola di Achille Barosi, i cui funerali si terranno nel pomeriggio nella Basilica di Sant’Ambrogio.
Cordoglio a Palazzo Lombardia
Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale ha reso omaggio alle giovani vittime di Crans-Montana, oltre che con le bandiere a mezz’asta, in segno di lutto cittadino, proiettando sui maxischermi posizionati ai lati della pista del ghiaccio le immagini degli adolescenti italiani deceduti nella tragedia svizzera.

