BUSTO ARSIZIO – “Per Chiara e per tutti i bimbi”. Dieci anni di passi, di fatica condivisa e, soprattutto, di speranza portata lassù, dove il cielo è più vicino. L’associazione La Casa di Chiara di Busto Arsizio taglia un traguardo straordinario e festeggia la sua decima spedizione in alta quota, un appuntamento ormai imperdibile nato per ricordare la piccola Chiara, volata in cielo a meno di tre mesi di vita a causa di una grave patologia, e per stringersi attorno a tutti i bambini che lottano ogni giorno.
La montagna del decennale
Per celebrare questo importante anniversario, il gruppo ha scelto una meta suggestiva e impegnativa: il Mont Fallère, un gigante di 3.061 metri s.l.m. situato nelle Alpi del Grand Combin, in Valle d’Aosta. Con partenza da Vétan, frazione di Saint-Pierre a quota 1.737 metri. Lungo il percorso che conduce al rifugio, i partecipanti hanno ammirato il celebre museo a cielo aperto ideato da Siro Viérin, proprietario del rifugio, che arricchisce il sentiero con ben quattrocento sculture in legno intagliate a mano.
La scalata
La tabella di marcia è iniziata venerdì 4 settembre con il trasferimento a Sarre, dove il gruppo è ospitato con grande affetto dal B&B dell’amico Davide Airaghi. Sabato la salita ha fatto tappa al Rifugio Mont Fallère (2.385 metri), prima dell’assalto alla vetta dove svetta la statua della Madonna con Bambino, opera dello stesso scultore Viérin. Ed è proprio qui che l’amico “Jo Jo”, presente fin dalla prima storica escursione, ha posato la farfalla simbolo dell’associazione, portandola per la decima volta a toccare il cielo per farla sentire vicina alla piccola guerriera.
Quattordici amici, una grande missione
La spedizione di quest’anno vede protagonisti ben 14 partecipanti uniti da un legame profondo e da uno spirito autentico di amicizia e solidarietà: Marco Cirigliano, fondatore dell’associazione e papà di Chiara, insieme a Pulci, Ganzo, Attilio Mara, Fabiano Azimonti, Ale Moschillo, Gabrio, Jo Jo, Giorgio Fusetti, Dema, Andrea Bianchin, Beppe Adamo, Loreto Salvatori e “Fabione”. A suggellare questa decima edizione, anche le magliette celebrative realizzate e gentilmente omaggiate da Siro Cossu (Altro Design), sulle quali sono impresse tutte le cime scalate in questi anni di cammino.
“Non smettere mai di lottare”
«Come sempre massima attenzione e assoluto rispetto alla montagna», ricorda con la consueta umiltà Marco Cirigliano. «Non facciamo nulla di straordinario, andiamo in montagna come tantissime persone. Ma di sicuro ogni volta non lo facciamo per una soddisfazione personale, ma per portare in cima una speranza, per tutti i bimbi che lottano». Il motto che guida ogni passo resta scolpito nel cuore del gruppo: “Non smettere mai di lottare. Vivi, vivi, vivi“. Un impegno che in dieci anni di attività non si è tradotto solo nelle scalate, ma in un reale e straordinario sostegno al mondo dell’infanzia: l’associazione ha infatti raccolto 232mila euro su 32 progetti, fondi interamente destinati a finanziare iniziative, progetti di ricerca e l’acquisto di apparecchiature medicali all’avanguardia per i reparti ospedalieri pediatrici e oncologici. Una carezza concreta per i piccoli pazienti che, proprio come Chiara, combattono ogni giorno per la vita.
Busto, nuova scalata per gli Amici della Casa di Chiara: «Non smettere mai di lottare»
