Provincia snobbata dalla Smartt Valley: sgambetto di Colombo a Magrini?

Marco (Colombo) vs Marco (Magrini)

VARESE – Svista istituzionale o sgambetto politico? Sabato 12 settembre a Daverio si terrà l’inaugurazione della nuova Area Education della Smartt Valley e il piccolo comune della Valbossa per una mattinata diventerà centro politico e imprenditoriale di livello nazionale. Tanto per far capire l’importanza dell’appuntamento, sono attesi ministri, tra questi Giancarlo Giorgetti, esponenti politici nazionali, assessori regionali e almeno una quarantina di sindaci. Un parterre importante, anche perché sarà un’occasione di confronto e approfondimento su molti temi di carattere regionale e nazionale, ma che interessano il territorio.

Un polo di innovazione

Ma il mancato inserimento della Provincia di Varese, che tra l’altro è anche tra le istituzioni che hanno patrocinato l’evento, nel dibattito sul tema dello sviluppo del territorio e il diniego del presidente Marco Magrini all’invito, stanno creando un caso politico. Ma andiamo con ordine.

La Smartt Valley, anche su spinta del sindaco Marco Colombo, esponente di Fratelli d’Italia, ha trovato casa a Daverio. L’insediamento nell’area dell’ex stabilimento Macchi, oltre ad aver dato vita a un’importante rigenerazione urbana, ha portato sul territorio la nascita di un polo di innovazione industriale, di ricerca e formazione di altissimo livello. E dopo la nascita nel 2024, l’inaugurazione dell’Area Education rappresenta un ulteriore upgrade del progetto firmato da Fondazione Ergo.

Provincia dimenticata

A pochi giorni dal taglio del nastro, però, è scoppiato il caso istituzionale. O, forse, sarebbe meglio dire politico. Il presidente Magrini, infatti, è stato invitato a presenziare all’evento tra le autorità, ma non è stato previsto un suo intervento al momento del confronto sullo sviluppo del territorio, al quale tra gli altri partecipa, giustamente anche l’assessore regionale alla partita Alparone.

Apriti cielo. Pare, infatti, che da Villa Recalcati sia partita, destinazione Daverio, una lettera elegante nelle forma, ma dura nei contenuti. I ben informati, infatti, raccontano di un presidente Magrini sorpreso e rammaricato per l’esclusione. Mancata vetrina? Tutt’altro. Nella missiva, infatti, il presidente – così raccontano – non pone lamentele personali, ma sottolinea il mancato riconoscimento del ruolo dell’Ente Provincia nel processo istituzionale di programmazione e sviluppo del territorio. Villa Recalcati, infatti, sta concludendo l’iter di approvazione del Ptcp, ovvero, per dirla in parla povere, del pgt provinciale, lo strumento per eccellenza di programmazione e sviluppo dell’intero territorio.  Insomma, come dire: “Fanno parlare tutti di territorio, ma non l’Ente più prossimo ai cittadini e agli imprenditori del Varesotto“.

E a dimostrazione che il diniego non è legato a questioni di visibilità arriva dal fatto che Marco Magrini ha già fatto sapere che non ci sarà. Insomma, se fosse stata una questione di “sfilata in fascia azzurra”, si sarebbe potuto tranquillamente accomodare nel parterre de roi dell’evento.

Dimenticanza o sgambetto politico?

La questione, inoltre, pone il dilemma: dimenticanza o sgambetto politico? Non bisogna, infatti, dimenticare che il sindaco di Daverio Marco Colombo, oltre a essere un esponente di Fratelli d’Italia è il candidato in pectore dei meloniani per tentare la scalata a Villa Recalcati. Insomma, lo sfidante di Marco Magrini, il quale, pur non avendo ancora annunciato la sua ricandidatura, tenterà il bis.

Ora, è vero che tra i due c’è sempre stato spirito di collaborazione. La lista civica che ha permesso a Magrini di diventare prima consigliere provinciale e poi presidente ha visto tra i protagonisti proprio Marco Colombo, quando ancora non aveva l’abito di Fratelli d’Italia. E, se vogliamo dirla tutta, una sua eventuale candidatura a presidente creerebbe anche un po’ di imbarazzo, visti i rapporti tra i due. E questo incidente di percorso passerà senza conseguenze, oppure è il primo segnale di una campagna elettorale senza esclusione di colpi? Del resto Fratelli d’Italia ha già fatto sapere di voler “la testa di Magrini” e avrebbe scelto Marco Colombo per raggiungere il risultato. Pietro Zappamiglio permettendo.

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