BUSTO ARSIZIO – Le sue prese di posizione “liberal” sul social freezing e sul fine vita le hanno procurato feroci critiche dalla galassia “pro-life” e ora Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, denuncia pubblicamente la «gogna social» a cui è stata sottoposta. E riserva una stoccata al consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Fiore, che è con lei sui banchi dell’assemblea civica bustocca: «Lezioni di coerenza da chi è saltato in maggioranza, anche no».
Botta e risposta
«Ha tradito il Manifesto per la Vita e la Famiglia» scrive l’associazione Pro Vita e Famiglia sui social. «Nel 2024 l’ha firmato. Nel 2026 chiede fondi pubblici per il social freezing e invita il centrodestra a seguire il Veneto sul suicidio assistito». Posizioni che per i “pro-life” sono in aperto contrasto con il Manifesto. «Sto subendo la gogna social da Pro Vita e Famiglia per le mie posizioni su social freezing e fine vita, ma ritengo, in coscienza, di non aver contraddetto il loro Manifesto per la Vita – ribatte Isabella Tovaglieri – rivendico le mie prese di posizione più recenti, ma non mi rimangio quella firma e sono pronta a confrontarmi con Pro Vita e Famiglia, se vorranno dialogare anziché usarmi come bersaglio di critiche dogmatiche e unilaterali».
Dissing con il “Fratello” Fiore
Tra le critiche social – con un commento in cui sollecita l’eurodeputata alla «revoca pubblica» della sua adesione al Manifesto – spunta anche quella di Emanuele Fiore, esponente di Fratelli d’Italia che è sui banchi dell’assemblea civica di Busto Arsizio come Tovaglieri. «Di certo non accetto lezioni di coerenza da chi è entrato in consiglio comunale come portavoce del comitato “No Inceneritore” e poi è saltato in maggioranza con il partito del sindaco, colui che più di tutti ha lavorato per sventare la chiusura dell’impianto», la replica dell’europarlamentare leghista, che apre un fronte di polemica anche all’interno della maggioranza che governa a Busto Arsizio.
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