NOVARA – Ridefinire il rapporto tra l’uomo e l’occupazione in un’epoca segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e sociali. È questo l’obiettivo della nuova edizione del Festival della Dignità Umana, intitolata “Il futuro del lavoro. La dignità della persona”, presentata ieri ufficialmente nel salone d’onore della Prefettura.
La rassegna, curata dall’associazione Dignità e Lavoro Cecco Fornara ODV, si snoderà dal 26 settembre al 9 ottobre con un fitto calendario di incontri diffusi tra Borgomanero, Novara e Arona.
Il parterre degli ospiti
Il festival schiera un parterre di relatori di primissimo piano. Il via è fissato per sabato 26 settembre alle 16 all’Auditorium ITS del Liceo Scientifico di Borgomanero con la lectio inaugurale dello scrittore Stefano Massini. Nelle giornate successive si alterneranno l’economista Luigino Bruni (29 settembre), il teologo Luca Peyron focalizzato sull’impatto dell’intelligenza artificiale (30 settembre), lo scrittore Giuseppe Lupo (1° ottobre a Novara) e la giornalista Monica Maggioni (2 ottobre all’Arengo del Broletto di Novara). Spazio poi alla sociologia con Maurizio Ambrosini (3 ottobre), alla governance sostenibile con Deborah Zani (6 ottobre), al filosofo Silvano Petrosino (7 ottobre ad Arona) e alla manager Silvia Zanella (8 ottobre).
La chiusura, il 9 ottobre al Broletto di Novara, sarà affidata a una tavola rotonda condotta dal presidente di CNVV Carlo Robiglio, con gli interventi di Mariella Enoc, Lara Ponti, Marco Sciamanna e la segretaria generale della Cisl Piemonte Orientale Elena Ugazio.
Scuole e sociale
Non solo conferenze: l’evento prevede una sezione dedicata agli studenti a partire dal 1° ottobre e un’anima sociale concreta. Attraverso il progetto “Orizzonte Lavoro”, verranno infatti destinate due borse lavoro a persone in condizioni di fragilità per favorirne l’inserimento nel mondo produttivo.
«In un contesto di mutamento generazionale e tecnologico – sottolinea la presidente dell’associazione, Antonella Arrigoni – serve una visione capace di coniugare innovazione e attenzione alla persona, riportando al centro del dibattito il valore e la dignità di chi lavora».
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