L’organo di Ferno riprende a suonare. Dal Comune 90mila euro per il recupero

Ferno organo note autunno

FERNO – Dopo decenni senza voce, l’organo ottocentesco della chiesta dei Santi Antonio e Martino di Ferno si prepara a suonare di nuovo. Nell’ambito della rassegna musicale “Note d’Autunno”, domani – venerdì 18 settembre – la chiesa ospiterà una serata dedicata al recupero e ai lavori di ristrutturazione dello strumento. «È motivo di grande soddisfazione veder concretizzarsi un intervento così importante per Ferno – commenta il sindaco Sarah Foti – la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale richiedono impegno, ma soprattutto capacità di fare rete».

L’intervento

L’intervento, particolarmente sentito dalla comunità, ha visto l’amministrazione comunale impegnata concretamente con 90.000 euro provenienti dalle entrate dell’imposta di soggiorno e destinate alla valorizzazione dei beni di interesse artistico e culturale. «In questo percorso è stata fondamentale la collaborazione con la Comunità Pastorale, che ha contributo alla restante parte dei lavori grazie ai fondi messi a disposizione dalla Cei. È un esempio concreto di come la sinergia tra enti e istituzioni possa trasformarsi in risultati significativi per l’intera comunità. Quando energie e risorse diverse si incontrano e collaborano, è possibile restituire valore e nuova vita a beni che appartengono alla storia e all’identità di tutti». Alla serata parteciperanno l’organaro Andrea Mascioni, il maestro Giancarlo Parodi, i professori Franco Bertolli e Claudio Veronese, oltre al parco e e al primo cittadino.

Un mese dedicato all’organo

Sempre nell’ambito di “Note d’Autunno”, l’intero mese di ottobre sarà dedicato all’organo, con tre concerti serali nella Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio a Lonate Pozzolo. La sezione della rassegna, intitolata “Ottobre organistico al Prestinari”, intende valorizzare uno degli organi più preziosi dell’Ottocento italiano. Sabato 3 ottobre, Marco Ruggeri, celebre organista, raffinato interprete e grande studioso, inaugurerà il ciclo con un concerto inserito nella storica rassegna provinciale “Antichi organi – patrimonio d’Europa”. Due settimane dopo, il 17 ottobre sarà la volta di Silvio Rossini, giovane e talentuoso ingegnere-musicista, Alfiere della Repubblica italiana, presidente della Associazione Organistica Del Canavese, affiancato dalla tromba di Mattia Iseppato, per un dialogo musicale ricco di virtuosismo e di suggestioni. A chiudere il ciclo, sabato 31 ottobre, Christian Tarabbia, organista della Collegiata di Arona e concertista internazionale, proporrà un recital che metterà in luce le potenzialità espressive dell’organo Prestinari.

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