MALPENSA – Si è svolto ieri, 13 ottobre in Regione Lombardia, il terzo incontro sulla vertenza occupazionale legata al trasferimento delle attività cargo di Amazon da Malpensa a BresciaMontichiari. «Ancora una volta, non si registrano avanzamenti significativi sulle richieste di tutela dei lavoratori coinvolti», denunciano i sindacati. Dei circa 190 esuberi iniziali, nel corso della riunione è stato riferito che i lavoratori ancora da ricollocare sarebbero ora circa la metà. Un risultato importante, ma insufficiente finché resteranno persone senza una concreta prospettiva occupazionale.
Preoccupati e insoddisfatti
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo esprimono forte insoddisfazione per la mancata definizione di un percorso concreto di ricollocazione. Chiedono ad Amazon e GDA Handling di assumersi le rispettive responsabilità, garantendo ai lavoratori percorsi preferenziali nelle nuove assunzioni. «È difficile comprendere perché, mentre sono in corso nuove assunzioni sia nelle attività trasferite a Brescia sia in strutture Amazon più vicine a Malpensa, non si riesca a riconoscere una priorità a chi ha perso il lavoro a causa del trasferimento della commessa. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno maturato esperienza e professionalità e che meritano risposte concrete», dichiarano i sindacati.
Responsabilità sociale
Le scelte industriali, secondo i confederali, non possono prescindere dalla responsabilità sociale verso le persone e il territorio: «Il trasferimento di una commessa non può tradursi nell’abbandono di chi, per anni, ha contribuito a svolgere quelle attività». Le organizzazioni sindacali continueranno a sollecitare aziende e istituzioni affinché si trovino soluzioni per tutti i lavoratori ancora senza occupazione. È inoltre in valutazione l’organizzazione di un presidio, per richiamare l’attenzione pubblica sulla vertenza e rafforzare la richiesta di garanzie occupazionali.
La vicenda evidenzia infine la necessità di dotare il sistema aeroportuale di Malpensa di strumenti strutturali di tutela, capaci di prevenire e gestire situazioni analoghe. «Amazon e GDA Handling diano risposte concrete: la tutela del lavoro non può fermarsi di fronte al trasferimento di una commessa. Nessuno deve essere lasciato indietro».
Esuberi Mle-Bcube, Job day a Malpensa. Flai: «Ma Amazon e Gda assenti»
