GALLARATE – Una misura per dare una boccata d’ossigeno e aiutare chi è in difficoltà economica a evitare lo sfratto. Con il bando affitti, il Comune di Gallarate mette a disposizione una cifra complessiva di 37.370,60 euro, contributo da erogare una tantum a 58 famiglie, per un totale di 650 euro l’una. «Si tratta in larga parte di fondi Regionali, a cui Gallarate ha deciso di aggiungere altri 10mila euro dalla casse comunali», spiega l’assessore ai Servizi sociali Chiara Allai.
A chi è rivolto?
Il bando punta a sostenere i nuclei familiari in condizioni di disagio economico, o in condizione di particolare difficoltà a mantenere la propria casa in affitto, in alloggi di godimento o negli alloggi Sas. Per poter partecipare, sarà necessario: avere cittadinanza italiana (o di uno stato dell’UE) o permesso di soggiorno; risiedere nell’alloggio in locazione, con regolare contratto d’affitto registrato; non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione; non essere proprietari di un alloggio che soddisfi le esigenze del nucleo familiare e aver un Isee inferiore a 15mila euro. Sono esclusi dal bando i titolari di contratti Sap, Sat e di locazione con acquisto a riscatto.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro giovedì 19 novembre, tramite la piattaforma online dedicata (Qui il link). Le domande accettate verrano valutate in ordine di Isee e, in caso di parità di quest’ultimo, in base all’arrivo. Le domande ammesse alla graduatoria verranno liquidate fino a esaurimento risorse. Per questa ragione, l’ultima domanda utile riceverà 320,60 euro e non i 650 normalmente previsti.
I controlli
Il Comune, inoltre, verificherà che i richiedenti non siano proprietari di alloggi che soddisfino le esigenze della famiglia, e svolgerà controlli a campione per verificare che le informazioni trasmesse siano vere. Se, a seguito dei controlli, il contributo dovesse risultare riconosciuto indebitamente, il Comune procederà alla revoca del bonifico, comunicandolo a Regione Lombardia a alle autorità competenti.
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