CASSANO MAGNAGO – Saranno celebrati domani pomeriggio, martedì 27 ottobre, alle 15, nella chiesa di Santa Maria del Cerro a Cassano Magnago, i funerali di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta il 16 ottobre nello scontro frontale tra la sua auto e la Jaguar guidata dall’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, residente a Gallarate. L’uomo è indagato per femminicidio aggravato dai futili motivi. Le esequie arrivano dopo l’autopsia, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dello schianto e chiarire le circostanze della morte. Sempre domani la procura affiderà l’incarico per la perizia cinematica.
La relazione finita a giugno
La vicenda affonda le radici nella fine della relazione tra Buffon e Ielmini, durata circa otto anni. Secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale della donna, l’avvocata Cinzia Botta, la 69enne aveva deciso di interrompere il rapporto lo scorso giugno. L’uomo non avrebbe accettato la separazione e avrebbe continuato a cercare la ex compagna, con comportamenti ritenuti persecutori. A fine luglio era stata presentata una denuncia relativa alle condotte segnalate dalla donna. Tra gli episodi riferiti figuravano presunte minacce, litigi e pedinamenti. Elementi che sono ora al vaglio degli inquirenti nell’ambito dell’indagine sulla morte della 69enne.
Dall’incidente all’ipotesi di femminicidio
Lo scontro sulla tangenziale di Cassano Magnago, inizialmente ricondotto alla possibile dinamica di un incidente stradale, ha assunto contorni diversi con l’avanzare degli accertamenti. In base alla ricostruzione della polizia locale, la Jaguar condotta da Ielmini avrebbe invaso la corsia opposta, dove stava procedendo la Dacia di Buffon. La velocità della vettura dell’uomo sarebbe arrivata a circa 140 chilometri orari. Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da verificare, l’impatto sarebbe stato provocato volontariamente. Il quadro investigativo ha portato alla modifica dell’ipotesi di reato iniziale, da omicidio stradale a femminicidio e omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Ielmini, rimasto ferito nello scontro, è ricoverato e piantonato in ospedale. La difesa ha invitato alla cautela, sottolineando la necessità di accertare le condizioni dell’uomo e di chiarire la dinamica dei fatti.
I dubbi dei familiari e gli accertamenti
Fin dalle ore successive alla tragedia, i figli della donna hanno chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto. Uno di loro, Danny Ruocco, ha sostenuto che la madre sarebbe stata aspettata e seguita dall’ex compagno, riferendo di avere elementi utili agli investigatori. Tra gli aspetti da verificare figura anche la possibile presenza di un dispositivo Gps sull’auto della donna, che avrebbe potuto consentire di monitorarne gli spostamenti. Secondo quanto riferito dai familiari e riportato negli atti dell’indagine, un sistema di localizzazione sarebbe già stato trovato in passato sulla vettura di Buffon. Un dispositivo satellitare è stato inoltre sequestrato nell’abitazione di Ielmini: gli accertamenti dovranno chiarirne natura ed eventuale utilizzo.
