CASSANO MAGNAGO – La chiesa parrocchiale di Santa Maria del Cerro, a Cassano Magnago, ha iniziato a riempirsi ben prima delle 15 per l’ultimo saluto a Pierina Buffon, 69 anni, morta venerdì scorso in uno scontro frontale tra due auto. La città si è stretta attorno ai sei figli della donna, in una giornata segnata dal dolore e dalla richiesta di giustizia. Presente alla cerimonia anche il sindaco Pietro Ottaviani in fascia tricolore.
Un crimine davanti agli occhi di Dio
«Contro tutti coloro che attentano alla vita dell’uomo il giudizio della parola di Dio è forte: attentare alla vita di una persona è un crimine di fronte agli occhi di Dio». È il monito solenne lanciato da don Andrea Ferrarotti, parroco di Cassano Magnago, durante l’omelia per i funerali di Pierina. Il sacerdote ha incentrato il suo discorso sul valore assoluto e inviolabile dell’esistenza umana, definendola «sacra presso il Signore perché da Lui voluta e creata». «La vita di ogni uomo va sempre difesa perché è sempre degna di rispetto», ha incalzato il parroco dal pulpito, ricordando come anche la morte di Pierina sia «preziosa agli occhi del Signore». Davanti a una comunità scossa e “piena di domande” che attendono ancora una risposta, don Ferrarotti ha offerto una parola di speranza e consolazione, invitando i fedeli, e in particolare i figli della donna, a fare affidamento sulla certezza della vita eterna: «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Pierina si è presentata davanti a Lui con il suo carico di dolore e di sofferenze, ma anche con l’ingiustizia di una vita che le è stata tolta».
La sacralità della vita
Richiamando il Vangelo delle Beatitudini, il parroco si è poi rivolto direttamente ai presenti per indicare la strada da seguire di fronte a un «dolore immenso, che non si può sanare». L’invito è quello all’affidamento per evitare che la sofferenza si trasformi in rancore: «La nostra preghiera serve a non tenere chiuso questo dolore nel cuore, il che ci porterebbe alla tristezza e forse a pensieri perfino contrari a quella sacralità della vita». Un passaggio cruciale dell’omelia è stato dedicato alla domanda di giustizia che circonda il drammatico caso: «C’è un senso della giustizia che andrà imposto e cercato. Ci vorrà molto tempo, richiederà molta fatica e porterà purtroppo altro dolore, ma noi affidiamo anche questa ricerca a Dio, che della giustizia è l’origine».
Infine, don Ferrarotti ha formulato un appello alla pace e all’educazione delle nuove generazioni: «I più giovani devono imparare che cosa significhi la sacralità della vita e quale forma di rispetto le sia dovuta». Accanto al feretro, davanti alla luce «traballante ma necessaria» del cero pasquale, il sacerdote ha concluso invitando la comunità a guardare avanti con la luce della fede e a fare memoria di tutto il bene compiuto da Pierina in vita.
L’arresto dell’ex compagno
Per la morte della 69enne è indagato l’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, residente a Gallarate. L’uomo, che si è sempre professato innocente sostenendo la tesi dell’incidente stradale, è indagato dal giorno successivo allo schianto per femminicidio aggravato dai futili motivi. Ieri è stato arrestato e condotto nel carcere di Busto Arsizio. Domani, mercoledì 28 ottobre, alle 11.30, il 73enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari (Gip) Veronica Giacoia per l’interrogatorio di garanzia.
La perizia sullo schianto
Intanto, proprio oggi, è stato affidato l’incarico per la perizia cinematica, che dovrà ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. Secondo i primi rilievi, la Jaguar guidata da Ielmini avrebbe invaso la corsia opposta, andando a impattare contro la Dacia condotta da Pierina Buffon. La velocità dell’auto dell’uomo al momento dell’impatto sarebbe stata di circa 140 chilometri orari. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità.
La richiesta della città
Nel giorno dell’addio a Pierina, Cassano Magnago chiede «giustizia e verità». Una richiesta che accompagna il dolore dei familiari e di una comunità ancora scossa dalla morte della donna. Il feretro, al termine della cerimonia, è stato accompagnato all’uscita dalla voce di Fiorella Mannoia interprete del brano Combattente.
Femminicidio Buffon, arrestato Fulvio Ielmini. Il 73enne in carcere a Busto

