Spettabile Redazione,
desidero affidare alle vostre pagine una riflessione aperta rivolta all’Amministrazione Comunale di Lonate Pozzolo e a tutta la nostra cittadinanza, nata dal confronto diretto e quotidiano con diversi genitori del territorio.
La recente pubblicazione del bando comunale dedicato ai “Nuovi Nati” – che prevede un contributo una tantum di 500 euro destinato a 40 famiglie lonatesi – rappresenta senza dubbio un’iniziativa apprezzabile nelle intenzioni, volte a sostenere la natalità in un momento storico complesso.
Tuttavia, analizzando la struttura del bando, emerge una criticità sostanziale che merita un’attenta rielaborazione: l’assenza dell’indicatore ISEE tra i parametri per la formulazione della graduatoria.
Attualmente, l’accesso al fondo complessivo di 20.000 euro è vincolato unicamente a requisiti anagrafici e alla regolarità dei pagamenti dei tributi locali. Questo significa che, a fronte di risorse pubbliche contingentate e limitate a soli 40 beneficiari, l’erogazione del contributo avviene a prescindere dalle reali disponibilità economiche dei nuclei familiari.
In questo modo si finisce per equiparare situazioni finanziarie profondamente diverse, correndo il rischio concreto di assegnare risorse pubbliche a famiglie con redditi elevati e di lasciare contestualmente escluse famiglie che stanno affrontando reali difficoltà economiche.
L’introduzione del parametro ISEE rappresenta lo strumento standard, equo e trasparente di cui tutti gli Enti locali si avvalgono per garantire il rispetto del principio di progressività e di equità sociale. Inserire la valutazione della situazione socio-economica permetterebbe di stilare una graduatoria meritocratica dal punto di vista del bisogno, garantendo che le risorse della collettività vadano prioritariamente a chi ne ha davvero più necessità.
Per queste ragioni, rivolgo un appello pubblico all’Amministrazione Comunale affinché possa riesaminare i criteri d’accesso del bando o dei futuri provvedimenti a sostegno delle famiglie, integrando l’indicatore ISEE come elemento cardine di valutazione.
Sostenere la natalità è un dovere fondamentale per una comunità, ma farlo garantendo giustizia sociale ed equità distributive lo è ancora di più.
Salvatore Segnin
Lonate, i neo-genitori non restano soli. Dal Comune un contributo di 500 euro
