Nuova Marna di Sesto, apre finalmente? No. A novembre solo un omaggio a Gaudì

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SESTO CALENDE – Chi passa davanti alla Nuova Marna di Sesto Calende si chiede: Perché non apre? «No a soluzioni semplicistiche», scrisse il sindaco Betta Giordani in un comunicato risalente allo scorso settembre, annunciando l’intenzione di avviare un percorso di gestione pubblico-privato che era già stato prospettato a febbraio 2026. Di quel progetto, al momento si sono perse le tracce. Ma nel frattempo la sala polivalente si può utilizzare. E lo dimostra la mostra “Omaggio a Antonio Gaudi” che aprirà dal 7 novembre. 

Arte alla Marna 

Dai Sumeri a Platone e Archimede, da Fibonacci a Luca Pacioli e Leonardo da Vinci: a Sesto Calende un affascinante viaggio attraverso cinquemila anni di conoscenze, alla scoperta delle relazioni fra arte, natura, geometria e creatività. Sabato 7 novembre 2026, alle ore 16.00, nella Sala Polivalente La Nuova Marna di Sesto Calende, sarà inaugurata la mostra-evento “Omaggio ad Antoni Gaudí”, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della scomparsa del grande architetto catalano (1926–2026). All’inaugurazione è prevista la presenza del Console Generale di Spagna a Milano, del Sindaco di Sesto Calende e di rappresentanti delle istituzioni e delle autorità pubbliche. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sesto Calende, è promossa dal Circolo degli Artisti di Varese ODV, dall’Associazione Culturale Europea (ACE) e dai Rotary Club del territorio lacustre: Sesto Calende–Angera–Lago Maggiore, Laveno–Luino–Alto Verbano e Varese Verbano e  con il sostegno economico dell’Associazione Costruttori Edili (ANCE) della provincia di Varese e dalla fabbrica ICAS. di Vaiano Cremasco (CR).
L’allestimento, concepito per evocare idealmente un cantiere edile, sarà realizzato dall’impresa Casazza Ponteggi, di Castelletto Ticino, che metterà a disposizione le proprie competenze tecniche e professionali. Le strutture espositive diventeranno così parte del racconto, richiamando il lavoro, la sperimentazione e il sapere costruttivo che hanno caratterizzato l’opera di Gaudí. Non si tratta soltanto di una mostra celebrativa, ma di un articolato progetto culturale che propone una lettura originale dell’eredità di Gaudí, mettendo in relazione arte contemporanea, storia del pensiero, matematica, geometria, scienza e natura. Quarantuno artisti contemporanei presentano le proprie interpretazioni del linguaggio gaudiniano, mentre 24 pannelli tematici accompagnano il pubblico in un percorso di approfondimento attraverso le conoscenze e le intuizioni che hanno contribuito a trasformare il modo di concepire l’architettura.

Lo scontro in consiglio 

I ritardi che si stanno accumulando per la piena fruibilità della nuova sala civica e la valorizzazione delle aree esterne – attualmente spazi abbandonati – sono state al centro del dibattito ieri sera in consiglio comunale. L’assessore Leonardo Balzarini ha illustrato la problematica relativa alla via di fuga sul lato ovest della sala che al momento limita fortemente la possibilità di utilizzo per eventi classificabili come pubblico spettacolo oltre le 200 persone, ma che non impedisce che la sala possa ospitare eventi di altra natura. «Tale limitazione – ha precisato l’assessore – non è dovuta a un cambio degli scenari di utilizzo rispetto a quanto previsto dai progettisti: sia nel progetto definitivo che in quello esecutivo la capienza prevista era ben superiore alle 200 persone».
Il confronto portato avanti con le autorità nei mesi successivi all’’evento di Carnevale, spiegano dal Comune, «ha consentito di individuare le tipologie di evento realizzabili nella sala con le attuali limitazioni, e anche grazie alla visibilità che l’evento stesso ha portato alla sala, è nata l’opportunità di ospitare nella sala la mostra “Omaggio ad Antoni Gaudì“ con il patrocinio della Città di Sesto Calende».
Ma al di là di eventi sporadici, il futuro è ancora incerto e ancora tutto da scrivere. L’amministrazione, fanno sapere dalla maggioranza, «ha confermato le intenzioni esposte nel comunicato stampa di inizio settembre: gli uffici comunali sono al lavoro per sviluppare un progetto che consente alla nuova sala di vivere grazie alla collaborazione tra Amministrazione, partner privati e associazioni sestesi, coniugando la sostenibilità economica della gestione di questo spazio con le funzioni sociali e di aggregazione, sempre più necessaria nella nostra società». Sono passati altri due mesi, insomma, ma ancora sono al punto di partenza. 

Nuova Marna di Sesto, perché non apre? Il sindaco: «No a soluzioni semplicistiche»

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