VERONA – Archiviato il match vincente di BCL a Bamberga, la Openjobmetis si rituffa in campionato. Con l’occhio diretto alla Tezenis Verona, che sabato alle 20 ospiterà Varese. Che match sarà? Ne parliamo con Federico Magnifico, giornalista di Backdoor Podcast.
Possiamo definire questa Tezenis come la rivelazione del campionato?
Direi di sì. E’ una squadra che ha saputo dosare il giusto mix di esperienza e gioventù. Coach Ramagli ha confermato il nucleo degli italiani dell’anno scorso e in estate ha operato aggiunte di qualità.
Partiamo dai giocatori italiani
Federico Zampini torna in A-1 dopo l’esperienza in chiaroscuro di Cremona. Bravissima la dirigenza di Verona a confermare Andrea Loro, uno dei migliori giovani italiani, in prestito dall’Olimpia Milano. E poi ci sono giocatori di sistema come Federico Poser e Lorenzo Ambrosin.
Spicca un Mike Tobey leader della Tezenis
Assolutamente sì. Dopo anni da gregario, a 32 anni ha deciso di giocare nella provincia italiana come protagonista (16.4 punti con il 90% da 2 e il 75% ai liberi e 11.2 rimbalzi di media a partita). E’ il leader della squadra, abituato a giocare con atleti come Luka Doncic. Poi se gli metti un corpo addosso come Brajkovic di Trieste può andare un po’ in confusione a rimbalzo, ma nelle conclusioni da sotto Tobey è immarcabile e rappresenta lo spirito guida dei compagni.
E gli altri giocatori stranieri?
Oltre a Tobey c’è Andrew Andrews che ha un chilometraggio importante ed è giocatore di spessore, così come CJ Massinburg, oggi ai box per infortunio. Izaiah Brockington è ancora out, ma potrebbe esordire proprio contro Varese. Poi ci sono RJ Melendez e Jermaine Samuels, il primo debuttante in Europa, il secondo all’anno numero due dopo Burgos e tanta G-League. Entrambi stanno performando parecchio: sono ali duttili, che fanno tante cose in campo e in avvicinamento a canestro. Infine Milan Barbitch, ingaggiato per sopperire all’infortunio di Massinburg. Secondo me un colpo molto intelligente. La sua presa consente a Verona di non sprecare un visto extracomunitario, di far scalare Andrews da guardia e di dare una alternativa a Zampini in regia. E’ un playmaker vecchio stampo, pass first, in grado di metter in ritmo i compagni.
Quali sono i meriti di coach Ramagli?
Ramagli sta facendo un grande lavoro. L’anno scorso aveva iniziato in A-2 a Bergamo, che poi è sparita per motivi finanziari. Poi l’hanno chiamato a Verona in un momento negativo e lui l’ha portata alla promozione. E’ stato bravissimo a compattare il gruppo degli italiani e si è portato Loro da Bergamo. Oggi non ha un roster lunghissimo, ma sa coinvolgere tutti e la classifica è lì da vedere. La chicca è stata naturalmente la vittoria contro Milano e poi ha fatto molto bene con Scafati e Reggio. Ramagli è un allenatore super esperto, che sta dimostrando di valere ancora la serie A. E i giocatori eseguono alla lettera quello che lui disegna per loro.

C’è un punto debole della Tezenis?
Sicuramente il tiro da 3. Per rendere deve prendere fiducia sin dall’inizio, ma non ha grandi specialisti, tanto che è penultima in serie A (30.5%). Attenzione però all’impatto di Barbitch che può aiutare le spaziature degli esterni. La Tezenis compensa però con gli attacchi al ferro, tanto che è seconda in LBA (61.4%).
I tuoi giocatori sorpresa di Verona?
Melendez è sicuramente un underdog che mi piace. Se però devo giocarmene uno solo, allora indico Samuels. Non ha una grande meccanico di tiro, ma in difesa ci mette fisico e atletismo. In attacco è un ottimo tagliante dal lato debole e in post sa leggere i tagli dei compagni, oltre ad andare forte a rimbalzo. Sarà una bella sfida contro il pacchetto ali di Varese, soprattutto contro Nikolic e Ikangi. Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire questo scontro di reparto.
Campagna di Germania trionfale. L’Itelyum Varese schianta il Bamberg (95-61)
