Effetto Malpensa, Samarate non ha hotel ma introduce l’imposta di soggiorno

Samarate tassa soggiorno turisti

SAMARATE – Anche per dormire a Samarate si dovrà pagare una tassa di soggiorno. Dopo il via libera del Consiglio comunale, la giunta guidata dal sindaco Alessandro Ferrrazzi ha approvato il regolamento per la nuova imposta di soggiorno, pronta a entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2027. Una decisione che – dopo i passi fatti in questo senso da Ferno, Vizzola Ticino, Gallarate, Somma Lombardo, Cardano al Campo e Lonate Pozzolo – allinea il Comune agli altri Enti che gravitano nell’orbita dell’aeroporto di Malpensa. «Samarate era l’unico Comune della zona a non applicare questa imposta», ha fatto notare l’assessore al Bilancio, Rino Rigato. «Ma attenzione, la tassa non colpisce in alcun modo cittadini o residenti».

Le tariffe

A differenza delle realtà confinanti, a Samarate non si registra la presenza di alcuna struttura alberghiera. Sono però circa una trentina i Bed and Breakfast dislocati nelle diverse frazioni, per un totale di circa 60 camere e 160 posti letto. Le tariffe dell’imposta, dunque, non saranno differenziate in base al tipo di struttura ricettiva, ma dovrebbero aggirarsi fra 1 e 1,50 euro a notte a persona, per soggiorni continuativi di circa due settimane.

Dubbi sulle cifre

È chiaro che Samarate non sia una meta turistica e che, di conseguenza, l’istituzione di un’imposta di soggiorno vada a trarre vantaggio dalla vicinanza con l’aeroporto di Malpensa, tassando quelle persone che scelgono di fermarsi a soggiornare a pochi chilometri dallo Scalo Brughiera. In mancanza di una vera e propria vocazione turistica, «risulta difficile quantificare con precisione quanto potremo incassare», ha ammesso Ferrazzi durante l’assise civica. Secondo le primissime stime, pare legittimo aspettarsi una cifra nell’ordine dei 20/30mila euro. In mancanza di numeri chiari, anche l’eventuale utilizzo di quanto incassato dall’imposta non è ancora stato delineato chiaramente ma, tra le ipotesi sul tavolo, si parla della possibilità di una riduzione dei costi del personale.

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