VARESE – Agorà, si proprio quell’Agorà, il contenitore culturale-politico che a lungo ha dettato la linea di Forza Italia (e non solo a Forza Italia), è tornata. O meglio, non è mai stata chiusa. Piuttosto, è rimasta a lungo dormiente, ma ora che è passata a nuttata, dicono i ben informati, è pronta a tornare in campo.
Araba fenice
Le ultime tracce della creatura-culturale politica di Nino Caianiello risalgono all’epoca dei trouble azzurri. In quel tempo i vertici dell’associazione erano nelle mani di Marcello Pedroni, presidente (ma che da tempo ha fatto scelte politiche differenti con Azione) e Nino Caianiello, presidente onorario. E dopo il ciclone Mensa dei poveri, che fece strame – e senza distinzioni – di Forza Italia in provincia di Varese, l’associazione, che contava tra le sue fila tanti forzisti, fu svuotata da un fuggi-fuggi generale. A guardia del barile rimase Roberto Puricelli, in veste di presidente. Ovvero, il candidato sindaco di bandiera azzurra sul tavolo del centrodestra di Varese.
L’associazione cadde nell’oblio e nel partito è stato bandito persino il nominarla. In questi anni è rimasta una flebile traccia sui social, con una pagina Facebook che porta ancora le insegne e il logo e che negli ultimi giorni è tornata ad animarsi con una serie di post quasi quotidiani. L’ultimo è di ieri: un video con la più nota maschera napoletana che recita: “Voi potete impiccare un corpo, ma lo spirito di Pulcinella, che è l’anima di un popolo, rimane qua“. Del resto, lo scorso agosto, è girato un messaggio che a quell’epoca aveva il sapore della boutade e recitava: «Torneremo più liberi e forti». Sono solo in ritardo di qualche settimana.
“Torneremo più liberi e forti”
E se le indiscrezioni sul ritorno alla vita culturale-politica di Agorà sono vere, da qui in avanti si tornerà a sentire parlare dell’associazione. Ora, che sia ripresa la ricostruzione del popolo citato da Pulcinella è presto per dirlo, di certo non mancano segnali che la voglia (di rivalsa politica) sia tornata ad aleggiare e ad agitare qualche anima azzurra. Soprattutto quelle che, prima di tutte, hanno fatto le valigie in fretta e furia per prendere le distanze da un mondo frequentato con assiduità.
Ora, dire quali siano le ragioni e la forza politica del ritorno è complicato. Anche perché bisogna capire come si strutturerà la “nuova” Agorà. Ma i segnali di vita sono già un dato politico. Come resta un dato politico che in Forza Italia c’è chi ha sempre scongiurato questa possibilità.
P.S. C’è chi dice che Agorà non è mai morta, vero. Ma è incontestabile che la pagina Facebook ha subito una ritinteggiatura, ovvero è stata fatta pulizia dei vecchi post (il più recente risale a qualche settimana fa) e al momento conta zero like e zero follower. Insomma, si riparte non a fari spenti, ma con le sole luci di posizione accese. Per non dare nell’occhio.
Agorà non è mai morta: è pronta a rientrare nella politica varesina
