SAN VITTORE OLONA – Il regolamento per l’utilizzo responsabile dell’IA, l’apertura della terza farmacia e il bilancio consolidato fra i punti del consiglio comunale di ieri, giovedì 29 ottobre, a San Vittore Olona. Sull’intelligenza artificiale l’approvazione dell’assemblea è stata unanime: accolti sei emendamenti proposti dal consigliere Roberto Salvato di Civicamente, che hanno contribuito a migliorare l’ossatura del regolamento affinché il Comune utilizzi in modo adeguato questo strumento al servizio del cittadino. A quanto risulta, San Vittore è uno dei primi comuni della zona e d’Italia a dotarsi di un regolamento sugli atti generati con IA.
Minoranze astenute
Il punto sulla terza farmacia è passato con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze si sono astenute. Per il sindaco Marco Zerboni «questo passaggio fondamentale darà ora il via a tutto l’iter affinché si possa giungere nei termini previsti dalla legge a indire un bando di gestione della farmacia che andrà ad arricchire l’offerta sul nostro territorio e porterà all’amministrazione più risorse economiche da poter impiegare a favore dei cittadini.
«Un altro punto approvato – prosegue Zerboni – è stato il bilancio consolidato, un atto previsto per legge che vede la commistione dei bilanci già approvati dell’Ente e delle sue partecipate, sapientemente illustrato in assemblea dall’assessore Noemi Marrone e che ha raccolto i voti favorevoli della sola maggioranza e l’astensione dei gruppi di minoranza».
«Ma sulla trasparenza è notte fonda»
Il consigliere di minoranza Fabrizio Sberna (SanVittore SiCura) punta il dito sull’«oscurantismo amministrativo» di San Vittore Olona dopo che la maggioranza ha respinto la sua mozione che chiedeva di trasmettere le sedute consiliari e le commissioni in streaming, come fanno già numerose amministrazioni del territorio. «Per la maggioranza – attacca Sberna – gli strumenti di cui il Comune è dotato sono sufficientemente in grado di garantire quanto richiesto. Poi, il primo cittadino ha detto di non credere che trasmettere in streaming i consigli comunali o le commissioni possa dare uno slancio all’interesse dei cittadini. Una logica ribaltata e arrogante: invece di usare la tecnologia per stimolare la partecipazione, la si nega usando il disinteresse come scusa».
Altro punto contestato dall’esponente della minoranza, le priorità di bilancio. «Per buttare 500.000 euro di soldi pubblici in poche centinaia di metri di piste ciclabili (le famose “Strade verdi”, di fatto l’unico, misero feticcio partorito nei due anni e mezzo di un mandato sonnolento e privo di visione) i fondi si trovano in un batter d’occhio, ma quando si tratta di investire poche migliaia di euro per piazzare una telecamera nella sala consiliare, l’amministrazione si arrocca e dice di no. Quella telecamera avrebbe un’utilità civica dirompente: permetterebbe a tutti i cittadini, comodamente da casa, di vedere chi si presenta in aula, come vengono gestiti i soldi delle tasse, chi vota a favore di un provvedimento e chi contrasta un sopruso. Che cosa ha da nascondere questa maggioranza? – conclude Sberna – Forse teme che i cittadini si accorgano in diretta della qualità del dibattito o delle clamorose contraddizioni di chi ci governa?».
«Perché il sindaco di San Vittore Olona Zerboni sbaglia sul nuovo auditorium»
