FAGNANO OLONA – Il nuovo Pgt – approvato di recente – scatena le opposizioni. E dopo le critiche del centrodestra insieme a Fagnano Tricolore, anche Solidarietà e Progresso alza la voce. Un’analisi punto per punto, poi il commento: «Questo Piano manca di coraggio», dicono. «Occorrevano scelte forti sia per il consumo di suolo (Provincia di Varese alla prossima Variante applicherà una riduzione tra il 30% e il 40%), sia per la tutela dei nostri suoli dal punto di vista ambientale, politiche mirate su verde, recepimento delle acque meteoriche e politiche mirate a introduzione di misure necessarie al miglioramento della qualità dell’aria». Ma anche sul maxi-progetto del Velodromo, che è stato inserito all’interno del Pgt come area attenzionata.
Dubbi sul Velodromo
Centrale, appunto, la questione Velodromo. «Un intervento – dice Solidarietà e Progresso – finanziato e realizzato da privati, ma che a oggi non chiarisce se le infrastrutture necessarie al collegamento della struttura saranno a carico dei cittadini fagnanesi, a carico di Regione Lombardia o a carico di privati». E ancora: «Il sindaco, da quanto apprendiamo, sta già utilizzando l’argomento per scopi elettorali. Gli consigliamo però di affrettarsi, in quanto un comune poco distante dal nostro ha già avviato anch’esso dei contatti affinché il compendio venga realizzato all’interno del proprio territorio».
L’intervento di Solidarietà e Progresso
Ecco la nota del gruppo:
Come gruppo consigliare non solo abbiamo analizzato i documenti, ma abbiamo presentato delle osservazioni al piano cercando di migliorare, correggere e in alcuni casi arricchire il Piano, concentrandoci su aspetti riguardati: sostenibilità degli ambiti e destinazione delle monetizzazioni, Centri storici, strutture urbane e paesaggi, Corridoi ecologici, servizi ecosistemici e “cittadella dello sport”, Rigenerazione delle aree produttive di fondovalle e usi temporanei, Criteri premiali certi, misurabili e verificabili, Gerarchia delle strade e rete della mobilità dolce, Piano del verde, forestazione urbana e adattamento climatico, Edilizia residenziale sociale e fabbisogno abitativo, Partecipazione e monitoraggio del piano.
Anche attraverso il nostro membro di Commissione Urbanistica Arch. Paolo Carlesso abbiamo dato un contributo importante relativamente all’individuazione di alcune tipologie di edificato presenti all’interno del Centro Storico, attraverso anche una ricostruzione della storicità dell’espansione abitativa in Fagnano Olona e suggerendo dei criteri nell’attribuzione degli incentivi volumetrici.
Le osservazioni pervenute dagli enti sovraordinati come Regione, Provincia, Arpa, hanno trovato riscontro con le nostre; quindi, crediamo che il nostro faticoso lavoro di studio sia stato premiato, anche nelle analisi delle osservazioni presentate dai cittadini, siamo intervenuti cercando di portare contributi utili.Pur riconoscendo un ottimo lavoro da parte dello studio tecnico capitanato dal Prof. Boscolo, che non solo ha “aggiornato” il piano con le recenti introduzioni in materia di Consumo di Suolo, di Rigenerazione Urbana e in materia ambientale, ha recepito numerose osservazioni rendendo lo strumento urbanistico “un po’ più moderno” rispetto a quello attuale (pensato tra il 2004 e il 2009) e approvato nel 2014, pensiamo che questa sia stata l’ennesima occasione sprecata.
È un’occasione sprecata a nostro avviso per più motivi:
– questo piano arriva in ritardo, a fine legislatura e verrà “applicato” dalla prossime Amministrazioni Comunali;
– questo piano è stato studiato e redatto senza convocare delle assemblee pubbliche e coinvolgere i cittadini! In paese in pochi erano a conoscenza della variante;
– questo piano nasce senza aver redatto un piano Urbano del Traffico che sarebbe servito a disegnare nuovi collegamenti ciclo pedonali verso i luoghi più frequentati del paese;
– questo piano per via del Consumo di suolo penalizza alcuni cittadini che si sono visti trasformare la propria area edificabile in agricola, in alternativa l’amministrazione avrebbe potuto intervenire all’interno degli ambiti di trasformazione (già segnalati sovradimensionati da Regione Lombardia);In questi anni procederemo a vigilare sui monitoraggi imposti da Regione Lombardia sulla qualità dell’area e dell’ambiente che nonostante le nostre ripetute richieste non solo non state mai fatte, ma che rimangono solo argomenti “elettorali” per recuperare voti ma che non trovano riscontro nelle politiche dell’Attuale Amministrazione.
Fagnano pensa in grande: nel Pgt spunta un Velodromo coperto. Il progetto
