L’ultima lisanzese: compie 100 anni Zita Deghi. Festa a Sesto Calende

Sesto calende centenaria Lisanza

SESTO CALENDE – Torta, candeline e, attorno a lei, l’amore della sua famiglia. Sabato 31 ottobre Zita Deghi ha festeggiato il secolo di vita circondata da parenti di più generazioni, amici e tanti conoscenti. Il traguardo vero e proprio era stato tagliato tre giorni prima, mercoledì 28 ottobre. A porgerle gli auguri a nome di tutta la comunità sestese non è voluta mancare il sindaco Betta Giordani in fascia tricolore (nella foto in alto). 

L’ultima lisanzese 

Un secolo si misura anche in persone: le generazioni nate dopo di lei, gli amici di una vita, i volti incontrati strada facendo. Sabato erano tutti li, attorno a lei, custodi di una memoria che ormai è anche un po’ la loro.
Zita è nata in casa, a Lisanza, il 28 ottobre 1926, ed è proprio quella data a renderla unica. Allora Lisanza era un Comune a sé, in provincia di Como. Pochi mesi dopo nasceva la provincia di Varese e, all’inizio del 1928, il paese veniva unito a Sesto Calende. Chi è venuto al mondo dopo risulta sestese; lei no. L’anagrafe comunale lo conferma: Zita è l’unica lisanzese doc ancora in vita.
Il paese della sua infanzia era piccolo e stretto attorno al lago: famiglie di pescatori, reti stese ad asciugare, strade bianche che d’estate alzavano polvere e d’inverno si facevano fango. Ci si spostava a piedi o col carro, al ritmo degli zoccoli, e Sesto sembrava ben più lontana di oggi.

Zita ha visto tutto questo 

Da bambina ha visto anche giorni difficili. Aveva otto anni quando, il 27 luglio 1935, un boato squarciò il pomeriggio: era esplosa la polveriera di Taino, a pochi chilometri da casa. Delle trentacinque vittime, sei erano donne di Lisanza. Ne aveva tredici quando l’Italia entrò in guerra. Il conflitto aveva un suono preciso: il rombo dei motori a bassa quota, le finestre che vibravano seguiti dal silenzio teso di chi quei momenti li viveva. Con la ricostruzione è arrivato il cambiamento, un passo alla volta. Le strade si sono vestite d’asfalto e al passo dei cavalli sono subentrati il cigolii delle biciclette ed infine il rumore delle auto. Negli anni Sessanta Lisanza è diventata una delle mete estive predilette dai milanesi. Zita ha visto tutto questo dal suo paese: Como che diventava Varese, il Comune che diventava frazione, la strada bianca che diventava provinciale. Sabato, tra gli auguri e i ricordi, quella storia è passata di mano in mano, da una generazione all’altra.

Samuele Daverio

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