LUINO – È stato ripristinato il pieno funzionamento degli impianti anticollisione del progetto RoadKill, dopo i necessari interventi di manutenzione. Gli otto sistemi installati dalla Comunità Montana Valli del Verbano lungo la ss394 a Germignaga, Mesenzana, Cuveglio, Cittiglio e Laveno Mombello e sulle strade provinciali a Luino e Gemonio sono dunque nuovamente attivi e pronti a svolgere la loro funzione: ridurre il rischio di collisione tra veicoli e fauna selvatica nei punti più critici del territorio. Solo l’impianto di Porto Valtravaglia è in via di smantellamento in quanto nell’area si registra una pericolosità ridotta rispetto alle previsioni iniziali.
Il progetto
Il progetto RoadKill era stato ideato e realizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano in partnership con l’Istituto Oikos e con il contributo di Fondazione Cariplo e di Colacem spa. Avviato nel settembre 2016 e concluso nel 2019, ha coinvolto i Comuni del territorio e ha previsto, oltre all’installazione degli impianti anticollisione, anche lo scavo di una zona umida (nella località Lische di Cassano Valcuvia) e la realizzazione di interventi specifici per tutelare lo spostamento di rane e rospi durante la migrazione riproduttiva. Gli impianti sono stati posizionati in corrispondenza dei principali corridoi ecologici del territorio, in tratti stradali dove si registra una concentrazione significativa di sinistri con animali e dove non è stato possibile, per ragioni tecniche o economiche, realizzare sottopassi o ponti verdi per la fauna di medie dimensioni, come cinghiali, cervi e caprioli.
Come funzionano
Il funzionamento degli impianti si basa su una tecnologia semplice ma efficace: un sensore a infrarossi o termico rileva il passaggio di un animale nelle vicinanze della carreggiata e trasmette il segnale a una centralina elettronica, che attiva immediatamente un pannello luminoso che allerta i guidatori, invitandoli a ridurre la velocità fino a 50 km/h. Un sensore radar verifica quindi se il veicolo abbia effettivamente rallentato: in caso affermativo, il sistema si disattiva. Se invece il veicolo mantiene una velocità superiore a quella consigliata, la centralina attiva un dispositivo di dissuasione acustica che spinge l’animale ad allontanarsi dalla sede stradale. Il sistema è progettato per intervenire solo in presenza di un reale rischio di impatto: in questo modo non si interferisce con i normali spostamenti degli animali sul territorio e si previene qualsiasi fenomeno di assuefazione, garantendo l’efficacia del dispositivo nel tempo. Lo stesso principio vale per il guidatore: il segnale luminoso di pericolo si attiva solo quando la presenza di fauna in prossimità della carreggiata rappresenta un rischio concreto.
Tecnologia per la sicurezza
«Il ripristino di questi impianti è una buona notizia per tutto il territorio – dichiara il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Simone Castoldi – RoadKill rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio della sicurezza stradale e della tutela della biodiversità allo stesso tempo. Siamo soddisfatti di poter garantire nuovamente il pieno funzionamento di questi sistemi, che continuano a dimostrare il loro valore a distanza di anni dalla loro installazione».
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verbano impianti anticollisione fauna – MALPENSA24
