SANGIANO – Terremoto in consiglio e in giunta a Sangiano. Si dimettono due consigliere comunali, di cui una era anche assessore. E ora il sindaco Matteo Marchesi deve trovare il complicato percorso per trovare una spiegazione alle defezioni. Di certo non sarà una questione di numeri (si dovrebbero dimettere la metà degli eletti), la lista Progetto Sangiano, infatti, era l’unica e quindi in consiglio di fatto non c’è opposizione. Vero è che perdere pezzi importanti della maggioranza non rappresenta il miglior biglietto da visita.
Le dimissioni
C’è una nota ufficiale sul sito istituzionale del Comune che recita:
L’amministrazione comunale di Sangiano esprime rammarico per le dimissioni delle consigliere Jessica Moro e Tatiana Uccello, alle quali rivolge un sentito ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il prezioso lavoro svolto in questi anni al servizio della comunità.
L’amministrazione è certa che il loro contributo continuerà a essere significativo anche nell’ambito del tessuto associativo locale e delle attività di volontariato a favore della comunità.
A seguito delle dimissioni di Jessica Moro anche dalla carica di Assessore, si procederà alla ricomposizione della Giunta Comunale, che manterrà invariato il proprio assetto, con la sola sostituzione dell’Assessore uscente con la consigliera comunale Rita Guadrini.
L’amministrazione rinnova il proprio ringraziamento alle consigliere uscenti e augura buon lavoro alla nuova componente della Giunta.
Le ragioni
A inizio mandato la maggioranza aveva già registrato una defezione, quella di Stefano Felli, ma alla base della scelta c’erano motivi personali. L’uno due di questa volta non può invece essere liquidato con leggerezza. Sono due i pezzi che hanno lasciato la maggioranza, con Jessica Moro che ha consegnato nelle mani di Marchesi anche le deleghe di assessore.
Pare, così raccontano da Sangiano, che alla base ci sia un acceso diverbio avvenuto tra il sindaco Marchesi e le due consigliere nel cuore di una festa di paese. Uno scambio di battute che si è consumato davanti ad altri cittadini. Frizioni che non sono mai rientrate e che hanno portato al gelo tra le parti fino alle dimissioni dell’altro giorno. E ora c’è chi sussurra che gli smottamenti in Comune non sono ancora finiti. Dalla serie: come farsi del male da soli.
