NOVARA – Un filo rosso lega il quadrante periferico di Sant’Agabio con il cuore pulsante del centro cittadino. È il tema del degrado urbano e della sicurezza a Novara, sempre centro del dibattito politico locale ed ora tornato in primo piano a seguito delle dettagliate segnalazioni avanzate dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici.
Al centro dell’attenzione vi sono due contesti fortemente simbolici ma territorialmente distanti: da un lato l’area universitaria e della ricerca attorno al Centro Ipazia, dall’altro lo storico immobile dell’ex Hotel Arena, inserito nello stabile un tempo noto come “Colosseo”, proprio di fronte all’ospedale Maggiore.
Al centro dell’attenzione vi sono due contesti fortemente simbolici ma territorialmente distanti: da un lato l’area universitaria e della ricerca attorno al Centro Ipazia, dall’altro lo storico immobile dell’ex Hotel Arena, inserito nello stabile un tempo noto come “Colosseo”, proprio di fronte all’ospedale Maggiore.
Il nodo di Sant’Agabio e l’area di Largo Donegani
La prima emergenza riguarda la zona compresa tra il Centro Ipazia e i parcheggi a servizio del polo scientifico dell’Università del Piemonte Orientale. Secondo quanto documentato dai Giovani Democratici della Federazione di Novara (e come evidenziato di recente anche da alcune iniziative delle Forze dell’Ordine) l’intero comparto versa in una condizione di crescente incuria e marginalità. La comunità studentesca ha segnalato a più riprese episodi di spaccio a cielo aperto, accumulo di rifiuti e presenza di veicoli abbandonati, tracciando il quadro di un’area vissuta ogni giorno da centinaia di giovani ma percepita come insicura.
I rappresentanti dei GD mettono in discussione la linea dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Canelli, evidenziando come la sola realizzazione di qualche infrastruttura , come la pista ciclabile di corso Trieste, risulti insufficiente se priva di una costante manutenzione e di occasioni di socialità. Per il segretario dei GD Elia Impaloni e per il consigliere comunale Mattia Colli Vignarelli, la sicurezza urbana non si garantisce unicamente con risposte di tipo securitario o proclami, bensì riportando vita, adeguata illuminazione, cura del verde e presidio sociale negli spazi pubblici, per evitare che la struttura si trasformi in una vera e propria cattedrale nel deserto.
Il degrado nel centro storico e l’ombra dell’ex Hotel Arena
Spostando lo sguardo verso la zona centrale, la criticità investe direttamente l’edificio che ospitava l’ex Hotel Arena in Rotonda Massimo d’Azeglio, collocato in una posizione strategica per la viabilità e la vita cittadina. Il gruppo consiliare del PD, con un’interrogazione che vede come prima firmataria la consigliera Sara Paladini, ha sollevato formalmente la questione dello stato di abbandono dell’immobile, raccogliendo le preoccupazioni dei residenti circa possibili occupazioni abusive all’interno della struttura.
La vicenda dell’ex Hotel Arena richiama da vicino quanto già accaduto lo scorso giugno con lo sgombero dell’ex Albergo Italia in via Solaroli. I dem sottolineano come il reiterarsi di casi analoghi nel perimetro del centro storico evidenzi un problema strutturale legato alla gestione degli immobili dismessi. La presenza di spazi abbandonati non solo genera potenziali rischi di carattere igienico-sanitario e per l’incolumità pubblica, ma incide negativamente sull’attrattiva commerciale e sul decoro della città.
Le richieste del Pd per un cambio di rotta della Giunta
A fronte di questo scenario, l’opposizione sollecita la Giunta comunale a superare la logica degli interventi tampone per attuare una strategia integrata. Tra i punti fermi proposti figurano il ripristino del decoro dello spazio pubblico, l’attivazione di progetti di prevenzione e presidio sociale per affiancare l’azione delle forze dell’ordine e l’introduzione di incentivi per le attività commerciali capaci di rivitalizzare i quartieri periferici.
Sul fronte del patrimonio privato in disuso, l’interrogazione presentata in Consiglio comunale chiede al sindaco e agli assessori competenti di chiarire se siano stati effettuati sopralluoghi con la Polizia Locale, di verificare le condizioni statiche dell’ex Hotel Arena, di sollecitare la proprietà alla chiusura degli accessi e di avviare una mappatura completa degli edifici abbandonati presenti sul territorio novarese.
