Tumore al seno, a Sesto Calende un salotto di «Consapevolezza e speranza»

Sesto Calende tumore seno

SESTO CALENDE – Si è concluso con un successo di pubblico e profonda commozione l’incontro “SeStoBene – Ottobre Rosa 2026” , intitolato “Come affrontare e sconfiggere il cancro alla mammella: Parliamone tra donne” tenutosi il 30 ottobre nella sala consiliare di Sesto Calende. L’iniziativa, ideata da Lilt e Caos e patrocinata dall’amministrazione comunale, ha proposto una modalità d’incontro del tutto inedita e innovativa: non una rigida conferenza istituzionale, ma un vero e proprio “salotto” intimo, accogliente e conviviale, guidato dal sindaco Betta Giordani nel ruolo di moderatrice.

Il salotto

Il format ha riscosso l’apprezzamento dei presenti, trasformando la sala consiliare in uno spazio di dialogo informale dove relatrici e pubblico si sono ritrovati uniti da un forte senso di vicinanza ed empatia. L’evento ha ribadito con forza l’importanza della diagnosi precoce, dell’informazione e della cultura della prevenzione come strumenti essenziali per tutelare la salute delle donne. Cuore dell’evento è stato il messaggio di speranza e consapevolezza: oggi il tumore alla mammella si può affrontare e vincere grazie ai passi da gigante della medicina e alla forza di fare rete.
Ospiti di SeStoBene sono state la professoressa Francesca Rovera (a cui è stata affidata la panoramica scientifica sullo stato dell’arte della malattie, le prospettive future e l’evoluzione delle cure); Serena Fammilume (che testimoniato il proprio percorso e le emozioni affrontate); Suor Fabia Bellaspiga (suora di clausura collegata a distanza, che ha offerto una riflessione sull’importanza delle vicinanza spirituale e sul sostegno morale) e Adele Patrini (presidente di Caos e rappresentate di Favo Lombardia, ha sottolineato il valore dell’associazionismo e della rete territoriale nel trasformare la fragilità individuale in forza collettiva). Ma l’incontro – cui hanno preso parte anche gli assessori Loredana D’Agaro e Francesca Gualtieri –  si è arricchito anche grazie alla partecipazione del pubblico in sala.

Cura e speranza

Il sindaco Betta Giordani ha infine espresso la propria gratitudine, ricordando che: «In questo salotto abbiamo toccato con mano la potenza della cura, che non è solo una terapia medica, ma un gesto totale che abbraccia il corpo e l’anima. La cura non può esistere senza l’accoglienza, senza saper fare spazio all’altra e alle sue fragilità. E tutto questo diventa possibile solo attraverso la condivisione: la scelta generosa di parlarsi, ascoltarsi e scoprirsi sorelle, sconfiggendo la solitudine. Abbiamo ribadito che l’informazione e la prevenzione sono i nostri alleati più grandi. Fare prevenzione non significa richiamare la paura, ma scegliere la vita e proteggere il nostro futuro. Lasciamo questo salotto con due grandi certezze nel cuore: la consapevolezza e la speranza. La consapevolezza di non essere sole, di avere una rete straordinaria sul territorio, fatta di medici eccellenti e di associazioni instancabili. E una speranza fortissima, che poggia sui passi da gigante della scienza e sulla forza invincibile dell’unione tra donne».
A conclusione della serata, le volontarie della Lilt di Sesto Calende hanno donato a tutti i presenti una rosa realizzata all’uncinetto. Un oggetto in memoria di Rosa Norcini, i cui genitori erano presenti in sala, per far conoscere il progetto “Ti regalo una rosa”.

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