ALBIZZATE – Oggetti, atmosfere, mestieri e, soprattutto, ricordi di un tempo. Con la mostra storica ed etnografica “Vivevamo così. Nelle case di ringhiera e nei cortili”, Albizzate porta i visitatori indietro nel tempo, raccontando le tradizioni rurali e le dinamiche sociali tipiche delle antiche corti lombarde tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. «Abbiamo voluto ricreare la casa di ringhiera, con il suo cortile e tutti gli ambienti: camera da letto, salotti, asili», racconta il vicesindaco Eliana Brusa, nella veste eccezionale di curatrice della mostra. Guarda il video:
L’esposizione
Inaugurata nel corso della seconda edizione della Festa Contadina, la mostra (visitabile soltanto di domenica) riempirà la sala Reni di Ca’ Taverna almeno fino al 15 novembre, ma la vicesindaco non esclude la possibilità di prolungare ulteriormente gli appuntamenti. Al taglio del nastro ha preso parte anche una delegazione del Comune di Burzenin, in Polonia, da luglio 2025 ufficialmente gemellato con Albizzate. La mostra mette in esposizione una raccolta di oggetti parte della collezione di proprietà del Comune, raccolti dalla famiglia Genoni-Casoli di Samarate. Ma non solo. «Abbiamo una delle prime pentole a pressione, la grattugia per il formaggio, le bambole e persino i mutandoni», racconta Brusa. «In una cascina abbiamo addirittura trovato un vecchio flit che si usava per uccidere le mosche».
Il Museo Contadino
L’esposizione a cura della vicesindaco racconta tutta la forza del legame tra Albizzate e le radici agricole del territorio. Una passione testimoniata anche dal fatto che, da anni, in paese tenga banco il sogno di realizzare un vero e proprio Museo della cultura materiale contadina. Sono ormai passati anni da quando il Comune acquisì una selezione di attrezzi agricoli dalla Provincia di Varese. Una collezione oggi custodita al Cubilotto ed esposta solo in rare occasioni, che l’amministrazione del sindaco Mirko Zorzo ha più volte raccontato di voler riuscire a valorizzare e rendere accessibile e visitabile. Per trasformare il sogno in realtà, però, sarebbe necessario intercettare un bando che garantisca l’accesso ai fondi necessari. In attesa della giusta occasione, lo scorso gennaio la giunta ha dato un primo segnale della propria volontà, pubblicando l’invito alla manifestazione di interesse e dando il via al percorso che si spera possa trasformarsi in un progetto di fattibilità tecnico-economica.
Albizzate riscopre le sue radici: torna in paese la Festa Contadina
