GORLA MINORE – Due i temi centrali. Il Pgt, che ha l’pbiettivo di disegnare la nuova Gorla Minore. E il Piano per il diritto allo studio, che all’ultimo consiglio comunale è stato al centro del dibattito. Parte da qui Per una comunità rinnovata, dalle «scelte economiche adottate dall’amministrazione». Precisa il gruppo di minoranza: «Con quali risorse si è deciso di sostenere l’ampliamento delle agevolazioni? La stessa maggioranza riconosce che le risorse disponibili sono limitate e che l’impegno necessario a sostenere questa scelta ha comportato tagli in altri settori».
Pgt e Piano di diritto allo studio
In merito al Pgt, «abbiamo chiesto di conoscere le tempistiche per la Variante e di sapere se le proposte di cittadini e operatori del territorio – fatte a gennaio 2026 – fossero state esaminate», si legge in una nota diffusa dal gruppo. «Si tratta dello strumento urbanistico che definirà il futuro del nostro paese, per questo motivo abbiamo chiesto ed ottenuto un maggiore coinvolgimento».
Poi, appunto, il Piano per il diritto allo studio: «Abbiamo chiesto con quali risorse si sia deciso di sostenere l’ampliamento delle agevolazioni, estendendo i benefici alle famiglie con Isee fino a 25mila euro, una misura che comporta un incremento della spesa comunale pari a 64mila euro». Inoltre, «abbiamo chiesto chiarimenti sul costo del servizio di post scuola, che nel 2025 ha comportato una spesa a carico del Comune di circa 6mila euro per 9 alunni». Il commento: «Crediamo che il compito di un amministratore pubblico non è sia semplicemente quello di adottare provvedimenti graditi ai destinatari, ma quello, ben più difficile, di individuare dove le risorse siano realmente indispensabili, valutando i bisogni della comunità nel suo complesso e garantendo l’equilibrio tra servizi, manutenzioni e investimenti». E ancora: «Non si tratta di contrapporre il sostegno alle famiglie alla cura del territorio. Ma di comprendere con quali criteri siano state individuate le priorità e quali servizi siano destinati a sopportare il costo delle scelte effettuate».
Manutenzione verde pubblico
È proprio qui, scrive Per una comunità rinnovata, «che si pone una questione di programmazione: se la manutenzione del verde pubblico, subisce un contenimento della spesa per insufficienza di risorse correnti, è legittimo chiedersi quali valutazioni abbiano guidato la distribuzione delle disponibilità di bilancio e quanto tali conseguenze fossero state previste». E aggiunge: «Un bilanciamento che si sarebbe potuto ottenere valutando di portare il massimale Isee a 20mila euro anziché a 25mila euro, impegnando meno risorse del bilancio comunale che potevano essere investite in altri progetti per i cittadini e per il territorio».
La nuova palestra
Infine, domande sulla nuova palestra: «Un percorso che fa sorgere domande rispetto alla capacità di programmazione». L’affondo: «Un investimento la cui urgenza era stata evidenziata già durante la campagna elettorale del 2024 e che, a distanza di due anni e mezzo, si trova ancora nella fase che precede la progettazione. Secondo quanto emerso dal consiglio comunale, il 2027 sarà dedicato proprio alla progettazione, mentre l’affidamento dei lavori è previsto soltanto per l’inizio del 2028. È quindi ragionevole chiedere quali difficoltà abbiano determinato realmente questo calendario e quali passaggi concreti siano stati compiuti fino a oggi». Concludono: «La qualità dell’amministrazione pubblica si misura anche nella capacità di prevedere i fabbisogni, stabilire priorità sostenibili e trasformare gli impegni in interventi concreti».
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