ARSAGO SEPRIO – Un macellaio che lavorava in nero ad Arsago Seprio e percepiva indebitamente l’indennità di disoccupazione Naspi. È uno dei casi emersi dai controlli della Guardia di finanza di Varese, che negli ultimi due mesi ha individuato complessivamente 27 lavoratori in nero e 32 irregolari, nell’ambito di 29 verifiche. L’attività ispettiva ha interessato diversi settori, tra cui pubblici esercizi, commercio, strutture ricettive e servizi funebri.
I controlli sul territorio
Le verifiche delle Fiamme gialle hanno riguardato bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, macellerie, fruttivendoli, pensioni per cavalli, campeggi e imprese di pompe funebri. I controlli sono stati eseguiti in 17 comuni della provincia, tra cui Varese, Gallarate, Sesto Calende, Arsago Seprio, Cassano Magnago, Luino, Busto Arsizio e Castellanza. Le posizioni dei lavoratori individuati sono state approfondite sotto il profilo contrattuale, previdenziale, assicurativo e fiscale. Per i cittadini stranieri è stata inoltre verificata la regolarità del soggiorno in Italia.
Minorenne al lavoro in un negozio di telefonia
Nel corso di un controllo in un negozio di telefonia mobile è stato identificato un minorenne di nazionalità cinese, regolarmente soggiornante in Italia e impiegato nell’accoglienza dei clienti. Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
Quindici irregolari nelle pompe funebri
Tra gli interventi più rilevanti, quelli effettuati in due imprese di pompe funebri dell’alto Varesotto, dove sono stati individuati 15 lavoratori irregolari e uno completamente in nero.
Sanzioni fino a 538mila euro
In relazione alle violazioni accertate, ai datori di lavoro sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo compreso tra 84.740 e 538.940 euro. Per 14 attività imprenditoriali è stata inoltre proposta all’Ispettorato territoriale del lavoro di Varese la sospensione dell’attività. Il provvedimento è previsto nei casi in cui, al momento del controllo, risulti occupato senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro più del 10% dei lavoratori presenti.
