GALLARATE – Una centrale operativa pensata per garantire efficienza e presidio capillare del territorio. È stato inaugurato ufficialmente questa mattina – venerdì 6 novembre – il nuovo comando della polizia locale di Gallarate in via Aleardi. «Sappiamo bene come i nostri agenti controllino il territorio, facendo anche più di quanto richiesto», il commento del sindaco Andrea Cassani. «Con questa inaugurazione diamo una struttura più organizzata e performante ai nostri uomini e donne. Ma la loro sede naturale rimangono le strade». Guarda il video:
Impegno e sicurezza
Con il trasferimento degli agenti, l’amministrazione comunale ha voluto dotare il corpo di una struttura più funzionale e adeguata alle esigenze operative, con spazi di lavoro idonei agli agenti e agli ufficiali della città. L’intervento si inserisce in un percorso mirato a rafforzare la sicurezza, combattere degrado e disagio e assistere i più fragili. Un ruolo fondamentale è quello affidato al Comandante Marco Trani e a tutto il personale di polizia locale impegnato ogni giorno in attività di controllo, prevenzione, viabilità e presidio del territorio. «Il valore di un comando è dato sopratutto dall’impegno quotidiano di chi ci lavora con professionalità, competenza ed equilibrio», ha detto il Comandante. «Fuori dalla nuova struttura abbiamo voluto recuperare la storica targa “Vigilanza urbana”: nel tempo possono cambiare sedi e denominazioni, ma l’impegno, la responsabilità e la dedizione al servizio rimangono sempre immutati».
«Non è che siate molto amati»
L’occasione ha portato in città anche l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa. «Chi sceglie di indossare la divisa, qualunque divisa, non lo fa per portare a casa lo stipendio, ma perché lo sente nel proprio animo», ha commentato. «Non è che siate molto amati – il commento rivolto agli agenti, che ha lasciato più di qualche dubbio fra il pubblico – ma questo è nella natura della polizia locale. Voi dovete continuare così: i trasgressori vanno puniti. Magari senza accanirsi più di tanto». E sulla nuova sede: «Non l’ho ancora visitata, ma sono certo che sia splendida. Non tutti i Comuni possono vantare una centrale come quella che mi è stata in parte descritta. Come Regione abbiamo anche dato un contributo cospicuo per questo immobile».
Nuovo quartier generale
Più istituzionale, invece, Francesca Caruso, già assessore alla Sicurezza di Gallarate, oggi delegata regionale alla Cultura: «Partecipare a questa giornata ha per me un significato profondo. Conosco bene la dedizione richiesta agli agenti e le reali esigenze del territorio. So quanto la città chieda in termini di vigilanza e presenza, ma so anche che le istituzioni hanno il dovere primario di mettere il personale nelle condizioni ottimali per lavorare con sicurezza ed efficienza. Via Aleardi diventa oggi il vero quartier generale per il pattugliamento capillare della città, oltre che un luogo moderno e decoroso capace di accogliere al meglio tutti i cittadini che avranno bisogno di recarsi agli uffici».
La doppia sede
Il riassetto delle strutture comunali – in cui rientra anche l’apertura della sede distaccata a Palazzo Broletto – punta a coniugare la centralizzazione tecnologica e direzionale del nuovo Comando con la capillarità del pattugliamento sul tessuto urbano. «Vogliamo un corpo capace di essere un punto di riferimento visibile e accessibile», ha spiegato l’assessore alla Sicurezza, Germano Dall’Igna. «La nuova sede non è solo un edificio, ma un investimento concreto su donne e uomini che qui lavorano, pensato proprio per contribuire alla sicurezza e vivibilità della città».
I presenti
L’evento ha richiamato a Gallarate i vertici delle autorità civili e militari varesine, rappresentanze delle forze armate cittadine, il questore di Varese Paolo Iodice, monsignor Riccardo Festa, il viceprefetto Niccolò Cescon («Quello di oggi è un momento importante per quanti sono impegnati quotidianamente a garantire la sicurezza») e il deputato Riccardo De Corato («Il nuovo comando assomiglia a quello di Milano, anche se più moderno. Dimostra tutta l’importanza che la polizia locale deve avere. Sarebbe importante tenerlo aperto 24 ore su 24»). Tra il pubblico, anche il coordinatore della Protezione Civile, Pietro Orlandi – ritornato all’operatività dopo un periodo di inattività dovuta a cause di forza maggiore – cui le autorità hanno rinnovato la propria stima per il lavoro svolto alla guida dei volontari.
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