A Busto c’è Aiassieme: artisti e inclusione sul palco per la nuova sala d’attesa di Aias

BUSTO ARSIZIO – All’Aias di via Alba c’è una sala d’attesa da rivoluzionare: ci penseranno i 660 spettatori attesi il prossimo venerdì 10 maggio alle 21 al teatro Manzoni, dove si svolgerà la nuova edizione di “Aiassieme”, lo spettacolo di fundraising dell’associazione presieduta da Franco Castiglioni, quest’anno in un’unica data. «L’obiettivo minimo è il tutto esaurito» rivela il presidente di Aias. «Grazie all’aiuto degli spettatori e degli sponsor, la sala d’attesa non sarà più solo uno spazio di pura attesa durante le visite e le terapie, ma si trasformerà in un ambiente accogliente e multifunzionale».

La nuova sala d’attesa

Il progetto, che “cuba” circa 35-40mila euro, verrà in parte finanziato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. L’idea di Aias è quella di inserire nella grande sala d’attesa del complesso di via Alba un tavolo e delle poltroncine per renderla «un posto dove è piacevole stare in attesa delle terapie. Una cosa dovuta per le famiglie dei nostri pazienti». Sono tra i 1600 e i 1700 quelli che ogni anno frequentano la sede di Aias. «Anche due-tre volte alla settimana per qualche anno», come sottolinea il direttore generale Alessandro Valtolina. È proprio pensando a loro che la sala d’attesa diventerà «un salotto dove accogliere le persone per lavorare, giocare, parlare con qualcuno, allattare i bambini».

I protagonisti

Per concretizzare questo progetto, ecco la nuova edizione di “Aiassieme”, con un evento di raccolta fondi dal titolo “Love for Life“. Il 10 maggio alle 21 sul palco del teatro Manzoni (messo a disposizione dall’amministrazione comunale a tempo di record dopo la chiusura del Sociale), con la “regia” di Danilo Lamperti, saliranno professionisti, dilettanti e ragazzi con disabilità. «Nel segno dell’inclusione – fa notare Franco Castiglioni – nessuno distinguerà gli uni dagli altri». Di sicuro ci saranno il corpo di ballo Angeli sulle Punte, il gruppo Teatro Tempo e l’orchestra StradiVari diretta dal maestro Fabio Gallazzi, con il medico-cantante Umberto Rosanna che proporrà la prima canzone d’amore in dialetto bustocco – scritta da Ginetto Grilli – per la prima volta col supporto di un’orchestra.

Sul palco

Uno spettacolo, nato da un incontro tra il presidente di Aias con Fabio Gallazzi e Chiara Lettieri, che è ancora un “work in progress”: «Abbiamo avuto la fortuna e opportunità di tanta gente che ha voluto metterci del proprio» rivela Franco Castiglioni. «Hanno risposto tanti artisti a titolo gratuito – aggiunge Danilo Lamperti che condurrà la serata – il cast è in costruzione. Ci saranno danza, musica, canto e recitazione, con un programma di impatto che toccherà le corde della musica classica moderna e contemporanea, con qualche pillola teatrale per dare leggerezza».

Il “cambio di pelle” di Aias

A sostenere l’iniziativa ci saranno il Lions Club Busto Arsizio Host con patrocinio e contributo, i due main sponsor Renault Paglini e Istituto San Carlo, ma anche il Comune di Busto Arsizio che ha concesso patrocinio e sala. «La raccolta fondi è importante, ed è essenziale che la cittadinanza risponda perché è un modo per sostenere le famiglie – spiega l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – ma è il cambio di pelle di Aias in questi ultimi mesi ad essere molto apprezzato. Il ragazzo non è più considerato come singolo utente ma come un’intera famiglia. Quello della sala d’attesa non è solo un rinnovamento estetico ma anche un momento per creare condivisione tra i genitori». Biglietti (offerta libera da 15 euro) da Aias e Istituto San Carlo.

busto arsizio aias sala d’attesa – MALPENSA24
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