VARESE – Pagare alla romana (minuscolo) ed evitare di arrivare al congresso con uno scontro a due con… Romana (maiuscolo nel senso di Dell’Erba). In fondo, quando arriva il momento del conto non si sta a guardare quel che ha ordinato l’uno o l’altro al menù alla carta, ma si divide in maniera equa tra i commensali. Lo si fa tra amici, figuriamoci tra Fratelli.
E proprio i meloniani varesini si ritrovano questa sera (lunedì 17 febbraio) in sede per trovare una quadra unitaria in vista del congresso cittadino. L’obiettivo è dirimere gli screzi, trovare convergenze dove tutte le parti in gioco possano dare il proprio contributo alla causa di un partito che in città si è sempre avvitato per via di ruggini e divisioni.
Argentiero il nome giusto
Il braccio di ferro tra le anime dei Fratelli varesini pare essere giunto al capolinea. Gli insider, infatti, raccontano di avere in tasca il risultato, ovvero: l’unanimità sul candidato unico, che all’appello risponde al nome di Enrico Argentiero.
E le intenzioni battagliere di Romana Dell’Erba? Raffreddate o svanite come fossero un bluff? Nessuna delle due. Pare infatti che l’incontro di questa sera sia propedeutico a mettere sul tavolo le posizioni in campo, discutere e trovare una quadra. Dire “accordo” (anche se tale è) avrebbe il sapore della “pastetta”. Però la politica è fatta di rotture, strappi e mediazioni. Di tesi, antitesi e sintesi.
La dono della sintesi
E proprio la sintesi potrebbe concretizzarsi questa sera, poiché tra le fila dei Fratelli c’è chi lascia intendere che Romana Dell’Erba sarebbe pronta a convergere sul nome di Argentiero incassando però la garanzia di poter avere un ruolo nella direzione del partito, ma soprattutto voce in capitolo sulle scelte politiche alle quali i Fratelli varesini verranno chiamati da qui ai prossimi mesi. Insomma, non una resa ma il giusto riconoscimento del peso politico. In una parola sintesi. Di quelle in cui tutti possono trovare motivo di soddisfazione. Del resto, meglio di una sconfitta c’è sempre la mezza vittoria.
