Varese, Fratelli verso il congresso divisi tra Argentiero e il mister X di Dell’Erba

VARESE – Il secondo candidato al momento non c’è. Ma potrebbe sbucare a sorpresa. Quello di Varese è uno dei circoli dove, da anni, i Fratelli non si risparmiano coltellate. E in tal senso il prossimo congresso potrebbe risultare decisivo (nel senso della pacificazione) o divisivo. E la conferma che c’è un ancora subbuglio, ma anche tempo per trattare visto che il congresso è fissato per domenica 2 marzo, arriva (sussurrata, of course) dopo la riunione di sezione di ieri (lunedì 10 febbraio) sera.

Posizioni distanti

In questo momento ai blocchi di partenza per la segreteria c’è Enrico Argentiero, il cui nome è stato messo sul tavolo, come ipotesi – raccontano i Fratelli – da Andrea Pellicini. L’X Factor di Argentiero è la capacità di dialogo, o per lo meno, i militanti che stanno sostenendo la sua candidatura nel dibattito interno, fanno proprio leva su questa dote di unire un partito che in città non è tutto rose e fiori. Il problema però è che al momento il nome in pista divide. O meglio, a dividere è il fatto che la candidatura è considerata essere stata calata dall’alto (anche se sulla carta vanta un largo consenso).

E a eccepire sono i Fratelli dell’altra corsia, quella guidata da Romana Dell’Erba e che coagula l’anima non in linea con l’ortodossia di partito che corre sull’asse Luino – Gallarate – Varese. Qui, infatti, è stato posizionato un secondo blocco di partenza, al momento vuoto. Dell’Erba, infatti, ha più volte espresso (e confermato ieri sera) la volontà di mettere in campo un secondo candidato alla guida del Circolo. Ma qui il condizionale è d’obbligo. E gli scazzi sono una conseguenza.

C’è tempo per trattare. E per litigare

Nell’incontro di ieri, infatti, i ben informati, raccontano di una scontro dialettico tra le due visioni del partito. Tanto che tra i sostenitori di Argentiero c’è chi ha incalzato a più riprese Romana Dell’Erba invitandola a scoprire le carte e a mettere sul tavolo, qualora l’avesse in mente, il nome del possibile sfidante. Richiesta che è stata più volte rintuzzata. La consigliera regionale, infatti, non si è fatta mettere spalla al muro e di “riffa o di raffa” ha svicolato sul nome, ma ha lasciato intendere che un candidato ci sarà.

Insomma da qui al 2 marzo (un po’ prima poiché le candidature dovrebbero essere depositate sette giorni in anticipo sulla data del congresso) può succedere di tutto. Su entrambi i fronti c’è l’ottimismo di mettere a segno il colpo e di portare a casa la segreteria. A vincere però sarà uno solo. Ed è per questo che entrambi le fazioni sono convinte che l’altra “stia bluffando”. Insomma, l’obiettivo è raffreddare l’effervescente circolo varesino, la realtà al momento dice che il traguardo è ben lontano.

Ipotesi Argentiero per la guida del circolo Fratelli d’Italia Varese. Ma c’è chi dissente

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