Aggressione al 15enne, la sua preside: «Busto violenta e pericolosa per i giovani»

Nel riquadro la preside Amanda Ferrario

BUSTO ARSIZIO – Aggressione in centro ai danni di un quindicenne, lo sfogo della sua preside, la professoressa Amanda Ferrario dell’ITE Tosi: «I nostri giovani non sono liberi di circolare in una città che è diventata pericolosa e violenta. È arrivato il momento di smetterla di girarsi dall’altra parte». Un appello alle istituzioni e alla politica – Ferrario tra l’altro anni fa era stata in procinto di candidarsi sindaco – ma anche alla città in senso lato, in una «società che di civile ha ben poco».

L’episodio

L’inquietante episodio di domenica pomeriggio sotto i portici di corso XX Settembre, in pieno centro città e a due passi da quella piazza Garibaldi già oggetto della rivolta dei “maranza”, continua a tenere banco in città. Sul fronte delle indagini, la Polizia locale intervenuta sul posto avrebbe identificato il ragazzo, anch’egli minorenne, che ha sferrato il pugno al quindicenne mandandolo in ospedale: è stato consegnato ai genitori. Ad innescare la violenza sarebbe stato un banale fatto di gelosia, che però avrebbe scatenato l’intervento di una compagnia che staziona nella zona “calda” attorno a piazza Garibaldi. Gli altri giovani presenti si sarebbero limitati soprattutto a osservare e filmare la scazzottata, stando a quanto verbalizzato dagli agenti del comando dei Molini Marzoli. Per fortuna, qualcuno di loro ha chiamato aiuto e prestato soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno dato un aiuto prezioso per individuare il gruppetto violento che ha aggredito lo studente quindicenne. Dal punto di vista giudiziario, il reato è perseguibile dietro querela di parte. La famiglia della vittima avrebbe già proceduto con la denuncia.

Lo sfogo della preside

Amanda Ferrario, preside dell’ITE Tosi di viale Stelvio, la scuola superiore frequentata dal quindicenne finito in ospedale, non le manda a dire e, da bustocca, mette sotto accusa la sua città, «inerme e senza tutele». Uno sfogo in difesa dei suoi ragazzi che vorrebbero solo vivere la città con la spensieratezza dei teenager: «È il momento di fare qualcosa – l’appello di Amanda Ferrario – vogliamo cominciare a riqualificare piazze e stazioni, a mandare pattuglie a controllare, a sanzionare pesantemente chi vìola la legge? A prenderci cura dei luoghi in cui viviamo?».

Domenica pomeriggio, alle 18,00 di sera, uno studente 15enne è stato aggredito in pieno centro Città di Busto Arsizio ed è finito all’ospedale. L’aggressione, violenta e improvvisa, è avvenuta per la strada, davanti a chi passava, ad opera di un altro minorenne che, con un gruppetto, ha circondato il ragazzo e l’ha malmenato al punto da farlo svenire e far intervenire i soccorsi.

Ci professiamo tutti, sempre, scioccati da queste notizie. Io, oltre che scioccata ed esasperata, sono veramente stanca.

I nostri giovani – e ne abbiamo tantissimi – non sono liberi di circolare in una città che è diventata pericolosa e violenta. Che non ha tutele. Che si professa inerme.

Le nostre forze dell’ordine sono costantemente sotto scacco di delinquenti e balordi e non possono intervenire perchè tacciate di essere violente.

Io non so che futuro possiamo immaginare, ma è davvero il momento di fare qualcosa. Anche smetterla di girarsi dall’altra parte e tollerare di tutto. A partire da chi getta a terra spazzatura per finire con chi fa della nostra città un territorio del far west. Vogliamo cominciare a riqualificare piazze e stazioni, a mandare pattuglie a controllare, a sanzionare pesantemente chi vìola la legge?

A prenderci cura dei luoghi in cui viviamo difendendo una società che di civile ormai ha ben poco?

Busto Arsizio, aggredito 15enne sotto i portici. Sviene e finisce in ospedale

busto arsizio aggressione preside – MALPENSA24
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