VARESE – Alfa ha un nuovo consiglio di amministrazione. E Paolo Mazzucchelli è stato confermato presidente. È per la terza volta all’unanimità dei soci. Ecco i nomi dei quattro consiglieri: Marco Cavallin, Luca Conte, Maria Sole De Medio e Maria Vittoria Sala. Alla fine di una decina di giorni di grande tormento politico il quadro è stato ricomposto. Anche se le fratture non sono del tutte ricomposte durante l’assemblea dei sindaci di oggi (venerdì 31 maggio) alle Villa Ponti.
L’assemblea
Va via quasi liscia con la presentazione e la votazione del bilancio che chiude con 5 milioni e 628 mila euro di utili e del bilancio di sostenibilità. Nell’aria però ci sono segnali di battaglia. Parte Agra con il sindaco che regolamento alla mano fa le pulci sul nomina del presidente dell’assemblea. Un giro che porta a far eun po’ la conta della fronda del Nord guidata dal Lombardo ideale di Besano Leslie Mulas.
Poi esce allo scoperto Emanuele Antonelli. Il sindaco di Busto mette lì sul tavolo un a serie di chiarimenti in merito al bilancio e anche all’’asse societario con Cap. Insomma fa capire che della partnership con uno dei colossi della multi utility ci sarà di riflettere e che non tutta l’assemblea è compatta sull’attuale alleanza societaria. Ma se ne parlerà da qui alla scadenza dell’accordo che sarà tra poco più di un anno.
Il voto
Il rinvio del rinnovo del Cda viene chiesto, sempre da Antonelli, ma solo il 28,2 % (calcolato sulle quote societarie) dell’assemblea è favorevole. Non ci sono i numeri e si vota. Due le liste dei candidati. Una per il centrodestra e l’altra che rispecchia la maggioranza che sorregge il presidente della Provincia Magrini e quindi PD, civici (di Magrini ed Eupolis) Italia Viva e Azione. Ed è la lista che porta tre consiglieri (Cavallin, Conte e De Medio). Mazzucchelli e Sala vengono votati dai sindaci di Fdi, Forza Italia, Lega e Lombardia Ideale.
Cos’è cambiato
Niente e tutto. Perché non si può non sottolineare che vince quell’area politica che si potrebbe definire il “centrone”. Ma andiamo con ordine per capire chi esce bene e chi invece con quale livido. Partiamo da Marco Magrini, il presidente della Provincia che ha difeso e portato in cda Maria Sole De Medio e quindi segna il punto a sua favore. Ma paga dazio, poiché ha dovuto sudare 7 camicie e assistere a una serie di sostenitori della sua maggioranza in Provincia che questa volta non gli hanno concesso mano libera.
Vince di certo Davide Galimberti il demiurgo del centrosinistra e non solo (è tra i primi sponsor del leghista Mazzucchelli) e che porta in cda uno (forse due) candidati a lui vicino: Luca Conte e Marco Cavallin. Si tenga conto che Galimberti aveva anche la delega del sindaco di Malnate.
Vince l’area che gravita attorno a Italia viva. Hanno giocato la partita da protagonisti e portano Alberto Coletto nel collegio sindacale. Ma soprattutto creano un gruppo civico che, vedremo, dovrebbe bilanciare di più le scelte del presidente della Provincia.
Vince la mente di Eupolis, Giorgio Ginelli, che lima il perimetro a Magrini, compatta le sue forze sulla lista della maggioranza a Villa Recalcati e (ma questo lo sa solo il segreto dell’urna) sposta un pugno di voti necessari per eleggere il secondo consigliere della lista 2, ovvero quella Maria Vittoria Sala che ha presentato la candidatura in sordina (pur avendo un curriculum sull’acqua di tutto rispetto – è già stata in Lario reti), ex leghista e dicono vicina a Terra Insubre, ma anche a Matteo Bianchi.
Non muove un dito (e fa bene) Andrea Cassani alla fine si può intestare di aver portato a casa la presidenza per la Lega, anche se in realtà Mazzucchelli è un presidente trasversale.
Non escono benissimo i Fratelli che sotto la spinta del sindaco di Busto hanno tentato di ribaltare l’accordo raggiunto per contare di più dentro il cda, ma alla fine si devono accontentare di essersi “caricati” la candidatura della Sala. E perdono anche una posizione nel collegio sindacale (nell’accordo originario avevano due esponenti). Porta acqua ma non centra il risultato Forza Italia che perde il suo rappresentante nel cda.
