Amga “nasconde” il piano su Accam. Brumana: «Illegale e intollerabile»

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LEGNANO – Comincia col botto la settimana che a Legnano porterà al Consiglio comunale di venerdì 30 in cui sono all’ordine del giorno ben 4 interrogazioni e una mozione del Movimento dei Cittadini su Accam. Una seduta che si prevede molto accesa, anche perché si svolgerà in presenza dei consiglieri, per la prima volta da ottobre. Il consigliere dell’MdC Franco Brumana (nella foto) ha reso nota oggi, lunedì 26 aprile, la risposta ricevuta dal Comune alla sua richiesta di accedere agli atti delle assemblee di Amga. Il Comune ha trasmesso copia del verbale assembleare richiesto, ma nel farlo il dirigente del Settore economico finanziario, Fabio Malvestiti, ha richiamato «gli obblighi di riservatezza alla quale sono tenuti i consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni» e informato che Amga ritiene «di carattere riservato e strategico» i contenuti del verbale in questione.

Quanto alla richiesta di copia dell’ultima versione del Piano economico e finanziario 2021-2032 predisposto da Amga e Agesp, la prima società ha comunicato che «anche a voler ritenere che si tratti della documentazione richiamata nel corso dell’assemblea, si rileva come detto documento non sia di esclusiva competenza di Amga ma riguardi anche altri soggetti (Agesp, Cap Holding e Accam) con i quali vigono dei precisi obblighi di riservatezza: inoltre tale documentazione è in progressivo aggiornamento e non è allo stato posta alla base di alcuna deliberazione comunale».

«Ma quali obblighi di riservatezza…»

Tale risposta ha spinto Brumana, dopo i ringraziamenti di rito estesi a sindaco e amministratore di Amga, a dirsi «molto perplesso che abbiate sentito la necessità di un richiamo nei miei confronti agli obblighi di riservatezza dei consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni. Infatti – argomenta il consigliere civico – sulle informazioni desumibili dal verbale non può legalmente sussistere alcun obbligo di riservatezza. Nel contempo risulta strano che non abbiate contestato ad Amga la palese illegittimità delle sue pretese di riservatezza».

L’avvocato legnanese insiste quindi nel rilevare che «a tutt’oggi non ho ricevuto molti documenti che vi ho richiesto da troppo tempo», a cominciare dal verbale di assemblea di Amga del 26 gennaio scorso, e allarga la richiesta ad altri documenti, quali il verbale del coordinamento dei soci di Amga del 26 marzo e il progetto industriale approvato dall’assemblea della stessa società il 31 marzo. «A seguito delle violazioni dei miei diritti di consigliere comunale – rincara Brumana – vi prego di considerare questa mia richiesta anche quale diffida ai sensi dell’art. 328 del codice penale» (Rifiuto e omissione di atti d’ufficio).

«Via subito l’amministratore (scaduto)»

In una ulteriore lettera al sindaco Radice, al presidente del Consiglio comunale Amadei e ai capigruppo, l’esponente del Movimento dei Cittadini ritiene che «le limitazioni imposte alla trasparenza e ai diritti dei consiglieri comunali siano intollerabili, oltre che illegali. Rilevo dal verbale – prosegue Brumana – che lo stesso sindaco ha richiesto informazioni che non sono state fornite in mancanza di una richiesta formale da sottoporre preventivamente alle altre società: ciò nonostante, nella stessa assemblea il sindaco ha approvato (sia pure nella forma della presa d’atto) il memorandum di intesa che impone segretezza sull’affare Accam.

«Sempre dal verbale risulta l’intenzione velatamente minacciosa dell’amministratore di Amga di attivare nientemeno che “un team” di avvocati a tutela dell’immagine delle società che stanno predisponendo le manovre dell’affare. A questo punto è urgente che il sindaco intervenga con determinazione, anche quale socio di maggioranza di Amga, per imporre ad Amga l’immediato rispetto delle funzioni dei consiglieri comunali. Rilevo infine che la gravità della sottoscrizione di un atto, che impone la segretezza sull’attività amministrativa di una società in house, limitando le prerogative dei sindaci e dei consiglieri comunali, imponga di sostituire immediatamente l’amministratore di Amga (Valerio Menaldi, nda), che risulta tuttora in carica nonostante l’avvenuta scadenza del suo mandato».

Accam & Newco Spa strettamente unite da un silenzio assordante

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