Arresti a Legnano, AMGA nel mirino delle opposizioni: «Ora via la presidente»

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LEGNANO – Opposizioni all’attacco dopo la bufera giudiziaria che ha investito Legnano. La battaglia si sposta dal Comune alla società municipalizzata AMGA, di cui è stata presidente Chiara Lazzarini, ora fra i componenti della giunta comunale arrestati nell’indagine della Procura di Busto Arsizio insieme all’altro assessore e vice sindaco Maurizio Cozzi e al sindaco della città, Gianbattista Fratus. Lazzarini fu condannata, insieme al cda all’epoca dei fatti, per falso in bilancio, reato poi caduto in prescrizione, mentre è tuttora oggetto di un’azione di responsabilità civile per ben 22 milioni di euro. Secondo il comitato Legalità a Legnano, Lazzarini sarebbe «collusa» con l’attuale presidente, Catry Ostinelli, in carica dal 26 febbraio 2018.

Comitato per la legalità: «Evidente collusione con Lazzarini»

«Quale primo passo della nostra marcia verso la legalità – chiede il comitato che raccoglie tutte le forze di opposizione, dal Pd ai Cinque Stelle, comprese le liste civiche e alcuni ex componenti della maggioranza di centrodestra in Comune – chiediamo le dimissioni e la rimozione degli indagati e in primo luogo della presidente di AMGA Spa, perché risulta evidente la sua collusione con Lazzarini». La citata «marcia verso la legalità» muove dalla considerazione che è necessaria «una forte reazione civica per contrastare l’illegalità dilagante nell’amministrazione della città. Le intercettazioni riportate nell’ordinanza di custodia cautelare – prosegue il comitato – dimostrano le manovre avviate per eludere la legge e collocare persone fidate in posizioni strategiche, in avamposti dai quali ripartire per operazioni di maggiore rilievo. In particolare gli imbrogli riguardanti la nomina del direttore generale di AMGA sono palesemente connessi al proposito manifestato da Lazzarini di affidare a questa società, senza alcuna procedura di concorso, l’affare dell’illuminazione pubblica di enorme entità economica (6 milioni di euro, nda)».

«Cozzi puntava a transazione nella causa civile in corso»

Le opposizioni puntano il dito anche sugli sforzi messi in atto dal vice sindaco e assessore al bilancio di chiudere con un accordo tra le parti il contenzioso tra la municipalizzata – che fornisce servizi quali gas, raccolta rifiuti e gestione di impianti sportivi a 11 Comuni dell’Altomilanese – e la sua ex presidente. «Non si può trascurare» rimarca infatti il comitato «che dalla stessa ordinanza emerge la connessione con i tentativi di una possibile transazione della causa civile in corso tra Lazzarini e AMGA rispetto alla quale il gip evidenzia “il particolare attivismo di Cozzi”».

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