Arriva lo scontrino elettronico. Obiettivo: combattere l’evasione

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di Antonio Laurenzano

Scontrini e ricevute fiscali addio. Dopo la fatturazione elettronica introdotta a inizio anno, prosegue la rivoluzione digitale dell’Amministrazione finanziaria. Dal 1° luglio, con il via al processo tributario telematico, scatta un altro importante obbligo: la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei “corrispettivi” giornalieri per gli esercenti attività commerciali e assimilati (pubblici esercizi, artigiani, ecc.). Si passerà dal registratore di cassa al registratore telematico, ovvero ai nuovi strumenti tecnologici in possesso delle caratteristiche tecniche definite dall’Agenzia delle Entrate in grado di garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati memorizzati.

Questi nuovi registratori (per il cui acquisto è previsto un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 250 euro) consentiranno di memorizzare i dati di dettaglio e quelli di riepilogo delle operazioni effettuate e trasmetterli giornalmente all’Agenzia delle Entrate. Andranno in archivio alcuni adempimenti contabili come il “registro dei corrispettivi”, l’emissione e la conservazione dei documenti cartacei (scontrini e ricevute ) alternativi alla fattura elettronica. Il Fisco potrà così acquisire in tempo reale ogni elemento per la compilazione della dichiarazione Iva e dei redditi, con la possibilità di verificare gli importi di vendite e prestazioni di servizi e confrontarli con l’Iva pagata, velocizzando l’azione di accertamento nei confronti dei contribuenti.

laurenzano scontrino elettronmico evasioneL’obiettivo di fondo dell’operazione è infatti il contrasto all’evasione. L’Iva è la seconda imposta quanto a gettito tributario: oltre 130 miliardi di euro nell’ultimo anno. Ma l’Iva è anche l’imposta più evasa: circa 36 miliardi l’anno. Una perdita per le casse dello Stato tra il 26 e il 27% a cui si aggiunge il minore introito delle imposte dirette (Irpef, Ires) per chi, per evadere l’Iva, non emette fattura, scontrino o ricevuta fiscale. Una criticità tributaria facilitata dal diffuso utilizzo del contante nelle operazioni commerciali. In Italia il cash rappresenta la forma di pagamento nell’86% delle transazioni, come ha certificato di recente il Comitato sicurezza finanziaria (Csf) che ha inserito la
Provincia di Varese nella fascia di rischio medio-alto nella specifica mappa dell’uso eccessivo del contante (con Torino, Como, Sondrio, Trento, Padova, Napoli e altre città).

A 36 anni dalla sua introduzione avvenuta nel 1983, lo scontrino fiscale lascia il posto allo “scontrino elettronico” che inizialmente interesserà i soggetti iva con volume d’affari 2018 superiore a 400.000 euro, dal 1° gennaio 2020 coinvolgerà l’intero comparto delle attività commerciali, con specifici casi di esonero (tabaccai, giornalai, tassisti, distributori di carburanti e altri). Secondo le stime di Confcommercio saranno oltre due milioni gli operatori economici che dovranno transitare dalla carta al digitale. Una rivoluzione complessa che, ovviamente, riguarderà anche il consumatore al quale, in sostituzione di scontrino o ricevuta, in sede di acquisto o a
seguito della prestazione di servizio, verrà rilasciato il nuovo “documento commerciale” che avrà valenza civilistica per l’esercizio di alcuni diritti (reso, cambio o garanzia).

Non avrà invece valore fiscale e quindi non potrà essere utilizzato per detrazioni o deduzioni, salvo esplicita richiesta all’atto in cui è effettuata l’operazione: in tal caso, il documento dovrà essere integrato degli elementi fiscali di legge. I contribuenti (persone fisiche) che dal prossimo gennaio effettuano acquisti di beni e servizi, al di fuori dell’attività d’impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi giornalieri, qualora forniscano il proprio codice fiscale all’esercente, possono partecipare alla c.d. “lotteria degli scontrini”, con possibilità di vincita raddoppiate in caso di pagamento tracciato con carta di credito o bancomat.

Si volta pagina. Scontrino elettronico e transazioni cashless con la scomparsa del contante segneranno le future vicende economiche del contribuente nell’ottica di un rapporto di maggiore trasparenza con l’Amministrazione finanziaria, sotto l’attenta regia del … Grande Fratello fiscale.

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