MILANO – È tutto pronto per il ritorno dell’Artigianato in Fiera, la più grande vetrina mondiale dedicata alle arti e ai mestieri, che quest’anno raggiunge la sua trentesima edizione. I padiglioni di Fieramilano Rho si trasformeranno in un crocevia unico di culture, tradizioni e talenti. Dal 6 al 14 dicembre 2025 – tra le 10 e le 22.30 – Milano accoglierà visitatori da tutto il mondo per celebrare il “saper fare” artigiano. A segnare l’edizione 2025, la grande apertura internazionale: attesi circa 2.800 artigiani provenienti da 90 Paesi e da tutte le regioni italiane.
Espositori da tutta Italia
La Fiera è, da sempre, anche un modo per valorizzare il legame tra artigiano, territorio e tradizione, offrendo un viaggio attraverso il Made in Italy più autentico. In arrivo quest’anno, solo per citarne alcune, oltre 240 imprese dalla Lombardia, 230 espositori dalla Calabria (che si sposterà in una nuova posizione all’ingresso del padiglione 6), 200 imprese dalla Sicilia, 90 dalla Sardegna, 60 dall’Abruzzo e 40 dalle Marche.
Gli artigiani dall’Africa
Ma l’Artigianato in Fiera sarà anche una sorta di “giro del mondo in nove giorni” durante il quale i visitatori potranno toccare con mano la diversità e l’unicità dei prodotti artigianali dei popoli presenti: dalla gioielleria all’enogastronomia, dall’arredo alla moda.
Dall’Africa, sono attese 76 imprese dall’Algeria che offriranno una panoramica delle tradizioni e competenze artigianali locali. E poi altre 80 dalla Tunisia, che si distingueranno con le loro decorazioni natalizie in legno d’ulivo e l’abbigliamento nei ricami e colori tipi della tradizione. Il Marocco, con una collettiva di 20 imprese esporrà cosmesi naturale e bio, la pelletteria locale, la pasticceria tipica e lo street food. Esordio, invece, per l’Etiopia, con il progetto “Etiopia da produttore a imprenditore artigiano”, e 5 imprese con prodotti e materiali tipici del territorio come abbigliamento, ceramiche e gioielli.
Le imprese dall’Asia
Dall’Asia, l’India sarà tra le presenze più significative, con circa 80 imprese specializzate in pashmine di seta, cashmere e tessuti. L’Arabia Saudita proporrà, invece, 45 espositori dove trovare prodotti tipici della tradizione e dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri. Il viaggio continuerà in Vietnam, con una trentina di imprese e la volontà di valorizzare i prodotti agricoli speciali. E poi ancora Cina, Corea del Sud, Iran, Nepal, Uzbekistan.
Tra le novità, anche la Giordania, presente con Micro Fund for Women Company, organizzazione locale con una chiara missione di impatto sociale che implica un supporto finanziario e di sviluppo per le donne artigiane di Amman.
Il Vecchio Continente
Tra le maggiori (e le più storiche presenze) dal Vecchio Continente, la Francia con 58 imprese e un’offerta artigianale molto vasta oltre alla tradizionale offerta food. E poi collettive di imprese dalla Spagna; la Turchia con prodotti come tappeti, lampade e profumatori; e il Portogallo con pelletteria, ceramiche ed eccellenze enogastronomiche. Tra le nuove presenze istituzionali figura la Grecia, pronta a presentare 7 imprese focalizzate sulla cultura gastronomica mediterranea, con un’attenzione particolare alla qualità, alla sostenibilità e al benessere.
Il Sud America
Tra i Paesi del Sud America spicca la Colombia, con circa 40 imprese che proporranno gioielli tipici, anelli, bracciali e ciondoli realizzati a mano placcati in oro e in filigrana, oltre al caffè colombiano. Non mancheranno nemmeno il Perù, con prodotti in cuoio, pelle, tessile, ceramica e gioielleria, e mini-collettive di eccellenze locali da Cuba e Uruguay.
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