Artisti disabili alla scoperta di Leonardo con Progetto Promozione Lavoro

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OLGIATE OLONA – Nell’anno in cui ricorrono i cinquecento anni dalla sua scomparsa è Leonardo da Vinci a ispirare la nuova iniziativa di Progetto Promozione Lavoro, cooperativa di Olgiate Olona che, con il servizio offerto per persone diversamente abili, mira a migliorare o mantenere le autonomie manuali e relazionali attraverso laboratori artistici e ludici. Sono le parole di Ettore Marotta, responsabile progetti, a illustrare i particolari di “L’anno di Leonardo – Rivisit-Azione” che ha avuto inizio a settembre e proseguirà fino all’estate 2020.

Indagare al meglio chi era

«Il 2019 è stato definito l’anno di Leonardo da Vinci a causa dell’anniversario dei cinque secoli dalla sua morte. Sono molte le manifestazioni in merito, e noi vorremmo dare il nostro contributo con delle proposte artistiche ad hoc. Già forti di precedenti esperienze, appoggiate anche dalla Fondazione Comunitaria Del Varesotto, riapriamo i nostri appuntamenti ad altri servizi, per creare con gli stessi un operato che reinterpreti Leonardo: laboratori di pittura, fotografici, cineforum, ceramica, tavoli di discussione e ricerca (compresa la partecipazione a mostre o installazioni dedicate) per indagare al meglio chi era».

Essere riconosciuti come artisti

«Tutto questo sarà possibile grazie alla Fondazione Comunitaria del Varesotto che, nell’ambito dei bandi Assistenza Sociale 2019 ancora una volta ha creduto in noi, finanziando questo progetto. Gli obiettivi sono molteplici, come abbiamo già potuto valutare da precedenti collaborazioni: incontro tra servizi, rete amicale ampliata per la persona diversamente abile, maturazione di nuovi interessi e saperi e promozione del frutto di questo lavoro all’interno di scuole e Comuni per fare ottenere ai partecipanti, e a coloro che si imbatteranno in questo progetto, una maggiore inclusione sociale. Garantendo così il riconoscimento della persona a prescindere dal suo “handicap”. Stiamo promuovendo, all’interno dei servizi, questa opportunità gratuita offerta alla loro utenza e ai loro educatori. Il frutto di questo lavoro sarà poi veicolato all’interno delle scuole, nei Comuni o in situazioni idonee a questo tipo di operato. La persona diversamente abile avrà così l’occasione di fare molti incontri e la possibilità di essere riconosciuta come artista dalla società, obiettivo da noi sempre ricercato con diversi laboratori».

Le esperienze precedenti

«Da più di dieci anni Progetto Promozione Lavoro si occupa di progetti rivolti all’inclusione sociale e all’integrazione, utilizzando l’arte come strumento capace di parlare molteplici linguaggi. Forti di precedenti esperienze nel settore, alcune delle quali già finanziate dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto (Un po’ fuori, Artisticamente, Sagome, Tra il dire e il fare c’è di mezzo il vedere, Ritmica e percussioni, Il mio nome è Noi, IO, laboratorio Teatrando, etc.), quest’anno intraprendiamo un nuovo cammino alla scoperta di Leonardo da Vinci. Tutti questi laboratori hanno dato la possibilità a persone diversamente abili di mettersi alla prova, di parlare di sè e acquisire un senso critico grazie al costante incontro con la persona normodotata all’interno di scuole, teatri, locali pubblici e luoghi destinati ad eventi di questo tipo».

I benefici

«I benefici derivati sono stati molteplici e significativi, dimostrando l’importanza dei progetti, sia per la persona diversamente abile sia per il fruitore normodotato. In particolar modo le scuole hanno avuto un riscontro immediato e positivo, tanto da interpellarci per eseguire laboratori simili al loro interno. Il loro scopo è migliorare il benessere delle classi e stimolare negli studenti la loro capacità di includere e sostenere i compagni più fragili e i diversi. La persona diversamente abile si è così rivestita della qualità di terapeuta dell’inclusione, anche con interventi teatrali in occasione di appuntamenti con artisti di fama internazionale (con Paolo Fresu in Area 101 o, precedentemente, con i Gaia Cuatro a JAZZaltro). Tutto ciò per sottolineare l’importanza di laboratori di questo genere: la loro promozione in molteplici ambiti ha poi fatto sì che alla persona diversamente abile venisse riconosciuta, in qualità di artista, un ruolo prioritario in eventi culturali».

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