Atterraggi notturni a Malpensa, sollevazione popolare a Somma e Vergiate

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MALPENSA – Gli esperimenti servono per testare sul campo nuove soluzioni. E scartarle per sempre nel caso non diano gli effetti sperati. E’proprio quello che accadrà per l’inversione delle piste durante le ore notturne, una sperimentazione messa in atto a Malpensa approfittando dei lavori di manutenzione straordinaria della pista 35R in corso fino al 24 settembre. Da alcuni giorni, dunque, dalle 23 fino all’alba gli aerei stanno atterrando da nord, sorvolando il centro abitato di Vergiate e poi la città di Somma Lombardo, a un’altezza talmente bassa (rispetto ai decolli) che la casella di posta dei due sindaci è stato inondata di proteste. Maurizio Leorato (Vergiate) ha immediatamente scritto a Enac e Enav, Stefano Bellaria (Somma) ha contattato Sea, comunicando che da parte sua l’esperimento è fallito. Il 24 settembre («ma forse anche prima perché i lavori sono a buon punto») scadrà infatti il Notam di Enac. E si tornerà alla normalità.

Le proteste

«Gli aerei sorvolano a bassa quota il territorio del Comune di Vergiate, da nord verso Malpensa, come accade solitamente in casi particolari di maltempo», scrive Leorato. Chiedendo ufficialmente se si tratta soltanto di una soluzione temporanea, Leorato avverte i vertici aeroportuali che «eventuali modificazioni delle rotte degli aeromobili rispetto al pregresso risulterebbero inaccettabili dalla comunità che rappresento». Sono in un numero variabile da 23 a 33 gli atterraggi notturni che stanno scatenando la protesta a Somma e Vergiate. «Si è trattato di un esperimento che non si ripeterà, perché ha mostrato più disagi che benefici», assicura Bellaria. «Chiediamo ai cittadini ancora qualche giorno di pazienza. Non appena i lavori in pista termineranno, si torna alla normalità».

Ma non tutto è sbagliato

Se l’inversione delle piste durante le ore notturne si è rilevata una soluzione fallimentare, sembra portare invece a risultati interessanti – tanto che i sindaci sono pronti a chiedere che diventi una modifica definitiva – l’obbligo di decollo da fondo pista per gli aerei di corto e medio raggio (che poi anche a Malpensa sono la stragrande maggioranza nonostante sia un aeroporto intercontinentale). «Partendo da fondo pista riescono a rispettare meglio le rotte, ma soprattutto ad anticipare la virata prima ancora di sorvolare la frazione di Maddalena», spiega Bellaria, analizzando le primissime tabelle in suo possesso. «In questo modo potremmo dunque andare a riequlibrare i decolli spalmando meglio il disagio sulle tre Sid di uscita a nordovest. La stessa cosa, dicono in aeroporto, potrà avvenire anche a nordest con un possibile alleggerimento della 070».

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