BA Teatro, la stagione cittadina di Busto in 60 spettacoli. Il via con i Legnanesi

BUSTO ARSIZIO – Dai Legnanesi a Max Pieriboni: il cartellone della stagione cittadina di BA Teatro 2024-2025 propone ben 60 spettacoli divisi in otto sale (Fratello Sole, Lux, Manzoni, Pro Busto, San Giovanni Bosco, Sant’Anna, Sociale e Spazioteatro Caprioli). «Non sono solo uno slogan, sono vere e danno vita a tutti i quartieri della città» rivendica l’assessore alla cultura Manuela Maffioli. «Un orgoglio per Busto, c’è da chiedersi quante città delle nostre dimensioni possano vantare un’offerta così ricca».

La stagione cittadina

Il programma è davvero per tutti i gusti. Si parte domani sera, giovedì 3 ottobre, con I Legnanesi al teatro Manzoni (ore 21), per arrivare al 30 aprile con Il cabaret di Giorgio Verducci e Max Pieriboni al San Giovanni Bosco. Con otto sale coinvolte ci sono «otto tipologie di offerta diversa», come ricorda l’assessore Maffioli, «una pluralità di contenuti che dà la possibilità a ciascuno di intercettare la sua sensibilità, o di fare una “scorpacciata” di proposte diverse». Si va dalle produzioni della “compagnia stabile” del teatro Sociale, a partire dalla Tosca che debutterà una settimana dopo la prima della Scala, fino al “teatro sociale” (qui con la S minuscola) della sala della parrocchia di Sant’Anna, che proporrà tra l’altro la “chicca” dello spettacolo di Karakorum Teatro sul caso delle Bestie di Satana, nel ventennale della tragica vicenda.

Otto (sale) e mezzo

E ancora, il teatro sacro su cui si sta specializzando il Fratello Sole del quartiere Frati e il teatro in lingua originale che è un unicum dello Spazioteatro Alberto Caprioli (il Palkettostage di Cetti Fava che, dopo la prima a Busto, porta gli spettacoli in 90 città). La stagione di grandi nomi, una tradizione del teatro Manzoni della parrocchia di San Michele, e le proposte di teatro contemporaneo dei Viandanti Teatranti che utilizzano la Sala Pro Busto. Fino al San Giovanni Bosco di Sant’Edoardo con la sua variegata stagione tematica e al Lux di Sacconago che, a fianco del cinema, ha programmato una mini-stagione di cinque appuntamenti. In cartellone manca solo il teatro Aurora di Borsano, in fase di ristrutturazione. «Con la Sala Pro Busto, acquisita dal Comune, in fatto di sale siamo praticamente a quota otto e mezzo» rivela Maffioli.

Gli sforzi dei volontari

A fianco dell’assessore ci sono i rappresentanti delle singole sale, che definisce «i volti dell’orgoglio dell’attività culturale di questa città, che animano, vivono, fanno vivere, aprono gli spazi che rappresentano. Spazi pieni di senso, di valore, di luce. Portano contenuti culturali e arrivano a contribuire alla ricchezza immateriale di questa comunità, attraverso l’etica, il confronto, lo specchio». Non mancano le difficoltà, con l’onda lunga della pandemia che ancora lascia ricadute su uno dei settori più martoriati dai lockdown. «Veniamo da due anni durissimi – ammette Alessandro Radice, del comitato di gestione del Manzoni – essere riusciti a mettere in piedi una stagione teatrale è stato uno sforzo notevole Grazie ai volontari, a partire da Marco Bianchi, alla parrocchia di San Michele che ha sostenuto un grosso investimento, e all’amministrazione comunale».

Innovazione

Ognuno interpreta a modo suo la mission di fare teatro. Anche con proposte aggregative, come il drink offerto a fine spettacolo dallo Spazioteatro o l’aperitivo «per chiacchierare e guardarsi negli occhi», proposto dai Viandanti Teatranti alla Pro Busto, per «tornare al momento rituale del teatro come momento di incontro» spiega Fabrizio Bianchi. O il nuovo Aperiscena al Sociale con mini-spettacoli di 50 minuti nel ridotto accompagnati da un aperitivo. Perché non è solo intrattenimento. Ad esempio il Fratello Sole, sottolinea Benedetta Sarrica, «è una luce per il quartiere». E la stagione del teatro Sant’Anna, alla seconda edizione, proposta da Oblòteatro, vuole trasformare «un luogo di cultura in un punto di incontro per persone di estrazione diversa», come fa notare Sara Terlizzi. Per riflettere anche su «tematiche sociali, come legalità e giustizia sociale», in linea con l’impegno dei corsi di teatro nel carcere di Busto: in cartellone infatti ci sarà anche uno spettacolo realizzato dai detenuti (liberi e ristretti).

Il programma completo

Il cartellone di BA Teatro riparte, con sei sale. «Abbiamo bisogno del pubblico»

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