Beko, la notte porta l’accordo. 136 milioni di investimento per Cassinetta

beko accordo preliminare mimit

ROMA – È iniziato nel pomeriggio di ieri, martedì 8 aprile, e si è protratto fino a notte fonda l’ennesimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Beko. Una riunione fiume (nella foto sopra) che ha portato ad una bozza d’intesa, con un testo preliminare di accordo che ora dovrà passare al vaglio delle assemblee dei lavoratori.

Una notte di confronto

«Stanotte dopo dodici ore di confronto al Mimit sulla vertenza Beko, è stato raggiunto un testo preliminare di intesa, che in questi giorni sarà portato a conoscenza delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee nei singoli stabilimenti e sopposto a referendum» commentano in una nota le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e Uglm. In caso di approvazione da parte dei lavoratori (le assemblee a Cassinetta sono previste per domani, 10 aprile) l’accordo sarà siglato la prossima settimana, probabilmente lunedì 14 aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E in un’altra nota diffusa dai rappresentanti sindacali locali viene sottolineata l’importanza dei 136 milioni di euro di investimento per Cassinetta e l’impegno dell’azienda a non effettuare licenziamenti per almeno due anni.

La nota della Fim Cisl dei Laghi

Dopo ben 12 ore di trattativa serrata, protrattasi fino alle 3:30 di questa notte, siamo lieti di annunciare il raggiungimento di un accordo quadro significativo per il nostro Gruppo.

Comprendiamo le preoccupazioni legate al tema degli esuberi, che rimangono una sfida importante. Tuttavia, grazie a questa intensa trattativa, siamo riusciti a difendere con successo le nostre linee produttive e i nostri stabilimenti.

Un risultato particolarmente positivo è l’ottenimento di un investimento di 136 milioni di euro destinato al sito di Cassinetta. Questo importante impegno finanziario rappresenta un segnale tangibile della volontà di Beko di investire nel futuro e nella competitività del nostro polo produttivo italiano.

Nei prossimi mesi, ci concentreremo sulla gestione delle uscite volontarie, un processo che affronteremo con la massima attenzione e rispetto per i lavoratori coinvolti. È importante sottolineare che, in base all’accordo raggiunto, l’azienda si impegna a non effettuare licenziamenti per almeno i prossimi due anni.

Questo accordo quadro rappresenta un passo avanti fondamentale per garantire una prospettiva di stabilità per Beko Italia e per i suoi dipendenti. Siamo consapevoli che il percorso non sarà privo di sfide, ma crediamo che questo risultato ci fornisca una solida base per affrontare il futuro con maggiore serenità.

I commenti politici

In merito all’intesa si esprime l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini. «Un segnale forte e inequivocabile della capacità del Governo Meloni nel salvaguardare imprese, occupazione e produzione. Mentre nel resto d’Europa l’azienda sta procedendo con la chiusura di numerosi stabilimenti, in Italia grazie all’intenso lavoro di confronto tra le parti svolto dal ministro Urso, cui va il nostro plauso, siamo riusciti a scongiurare le peggiori ipotesi. L’accordo non prevede infatti alcun licenziamento forzoso. Per quanto riguarda poi Cassinetta, sono salve tutte le linee di produzione. Davvero un risultato insperato all’inizio di questa vicenda. Con l’esercizio della Golden Power e i nuovi importanti investimenti, il Governo dimostra, ancora una volta, di saper difendere l’interesse nazionale». Anche il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara si sofferma sul sito di Cassinetta. «L’accordo raggiunto permette di evitare la chiusura, ma restano da verificare attentamente le ricadute sui livelli occupazionali, soprattutto in riferimento ai 312 esuberi inizialmente annunciati». Gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (istruzione, formazione e lavoro) e Guido Guidesi (sviluppo economico) parlano di una notizia positiva. «Si tratta di un importante passo in avanti, ora attendiamo l’esito delle assemblee dei lavoratori. Come Regione confermiamo massima disponibilità finalizzata al pieno sostegno di tutti i lavoratori e all’azienda affinché prosegua con strategicità la sua presenza in Lombardia garantendo continuità produttiva per il futuro attraverso investimenti e nuovi prodotti». Quindi il consigliere regionale FdI Romana Dell’Erba: «È fondamentale che le politiche di incentivazione all’esodo e la cassa integrazione straordinaria vengano accompagnate da un robusto sistema di riqualificazione professionale, su cui Regione Lombardia si sta già attivando».

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