BIANDRONNO – «Il sito occupa 2200 persone, a cui si aggiungono numerose aziende di componentistica. Si stimano circa 6000 posti di lavoro a rischio sul territorio varesino, veramente una catastrofe». L’impatto dell’eventuale chiusura della fabbrica Beko di Cassinetta sarebbe devastante per tutto il territorio. Lo descrivono bene i numeri e le parole pronunciate da Tiziano Franceschetti, Rsu Fim Cisl, in occasione dell’assemblea informativa promossa dal Comune di Biandronno.
Sala piena
L’appuntamento si è svolto ieri sera, martedì 26 novembre, in Municipio: sala piena per fare il punto della situazione dopo l’ultimo tavolo ministeriale in cui la proprietà ha annunciato 541 esuberi per il settore refrigerazione a cui si aggiunge anche un numero ancora non ben precisato (circa 250 la prima stima) di impiegati a rischio. Tagli che se andassero davvero in porto rischierebbero di far cadere a cascata tutta la fabbrica: un timore fortemente espresso dai lavoratori durante il corteo della scorsa settimana. L’iniziativa di ieri è stata organizzata dal sindaco di Biandronno Massimo Porotti, e ha fatto seguito al tavolo convocato in Provincia dal presidente Marco Magrini e al consiglio comunale di Varese in cui il sindaco Davide Galimberti ha invitato sindacati e Confindustria. «Le istituzioni sono state vicinissime fino ad oggi alla nostra vertenza», ha commentato infatti Franceschetti, al cui intervento sono seguiti quelli di Chiara Cola della Uil e Luciano Frontera della Fiom.
Presente la politica
E i rappresentanti politici hanno presenziato anche all’appuntamento di Biandronno: tra gli interventi quelli del vicepresidente della Provincia Giacomo Iametti, del consigliere regionale Emanuele Monti e della vicesindaca di Varese Ivana Perusin, una storia aziendale in Whirlpool alle spalle. Tra i presenti anche il segretario provinciale di Forza Italia Simone Longhini, il consigliere provinciale dem Michele Di Toro e alcuni sindaci del territorio. Quindi la voce dei lavoratori, che hanno espresso tutta la loro preoccupazione. In vista c’è il prossimo incontro al Ministero fissato per il 10 dicembre, in cui i sindacati chiederanno all’azienda di rivedere i propri piani al fine di salvaguardare l’occupazione.
I lavoratori di Beko: «Abbiamo paura. Qui senza i frigoriferi chiude tutto»
beko assemblea biandronno – MALPENSA24
