Crisi Beko, Alfieri (PD): «Il governo non difende i lavoratori. Grave l’assenza di Urso»

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Alessandro Alfieri davanti alla Beko di Cassinetta

VARESE – L’annuncio di tagli pesantissimi sui posti di lavoro con la chiusura di due stabilimenti e il pesante ridimensionamento del polo Beko di Cassinetta di Biandronno ha subito suscitato reazioni politiche pesanti. E se i senatori del Partito Democratico non esitano a puntare il dito contro il governo, «incapace di difendere i posti di lavoro e il sistema produttivo italiano»; il sindaco di Varese Davide Galimberti parla di «mannaia sociale sul Cassinetta». Ma le voci del centrosinistra sono le prime, ma non saranno certo le uniche a farsi sentire.

La nota del PD

«Avevamo invocato responsabilità e invece il Governo sulla vicenda Beko Europe ha scelto di sottrarsi all’esercizio del suo potere di esecutivo, dimostrando così tutta l’incapacità di difendere posti di lavoro e il sistema produttivo manifatturiero italiano che, giorno dopo giorno, perde pezzi identitari che hanno fatto grande il nostro Paese. E l’assenza del ministro Urso al tavolo convocato con l’azienda, in cui si decideva il futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ne è la dimostrazione più evidente». Lo sottolineano in una nota il gruppo del Pd al Senato, al termine del tavolo di ministeriale in cui Beko Europe ha comunicato la chiusura, entro la fine del 2025, degli stabilimenti di Siena e Comunanza (Ascoli piceno) e della linea del freddo a Cassinetta (Varese).

«Dal Governo, a differenza di quanto avvenuto e delle rassicurazioni di circostanza – dicono i senatori del Pd tra i quali c’è anche il varesino Alessandro Alfieri – ci saremmo aspettati una posizione netta e chiara nei confronti dell’azienda, oltre all’esercizio della golden power per scongiurare la riduzione dei livelli occupazionali e i conseguenti licenziamenti, cosa che doveva essere già essere fatta assumendo le giuste garanzie all’atto del passaggio da Whirpool Arcelik ed oggi Beko Europe. Quanto accaduto oggi, con l’annuncio di 1.935 esuberi e la chiusura di due siti industriali, rappresenta una ferita gravissima per il Paese rispetto alla quale – concludono i senatori dem – chiameremo il Ministro a riferire al più presto in Parlamento».

E proprio Alessandro Alfieri, senatore della provincia di Varese, uno dei territori più coinvolti, ha infine aggiunto: «Siamo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici e dei sindacati. Metteremo in campo tutte le iniziative in parlamento, a partire dalla richiesta di utilizzo da parte del governo del golden power, e sul territorio per tutelare i livelli occupazionali e un patrimonio della nostra storia industriale».

La voce del sindaco di Varese

«Il piano presentato oggi dalla Beko è inaccettabile – ha dichiarato il primo cittadino di Varese Davide Galimberti – Il ridimensionamento di Cassinetta è una mannaia su lavoratori, lavoratrici e per l’intero territorio di Varese. Il Governo faccia rispettare lo strumento della Golden Power per bloccare il piano di chiusure e ridimensionamenti. Così da tornare ad un tavolo di trattative e stabilire un piano di rilancio e non di chiusure».

Pellicini (FDI): «Inaccettabile il piano industriale di Beko»

Il piano industriale presentato oggi da Beko Europe non può essere accettato e ha fatto bene il Sottosegretario Fausta Bergamotto, che ha condotto l’incontro al MIMIT, a chiedere che, in previsione della prossima sessione del 10 dicembre, l’azienda riveda drasticamente la sua posizione. Il Ministero ha detto poi che terrà aperto il tavolo sino alla definizione dell’accordo tra le parti sul piano industriale. Non è infatti accettabile subire, a livello nazionale, la chiusura degli stabilimenti di Siena e Comunanza, ma soprattutto la chiusura a Cassinetta di due linee su cinque del freddo. Questa prospettiva va combattuta con tutte forze perché, oltre al sacrificio intollerabile di 541 posti di lavoro, il rischio a Cassinetta è quello di mettere in discussione tutto lo stabilimento, i cui elevati costi generali di funzionamento sono giustificati solo con la saturazione delle linee produttive.

 

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