Besnate, via libera (tra le polemiche) al nuovo supermercato Famila

BESNATE – È stato approvato il Piano attuativo che porterà alla realizzazione del nuovo Famila di Besnate. All’ultimo consiglio comunale sono state illustrate le osservazioni al maxi-progetto previsto nell’ex area industriale fra via Marconi e via Roma: sette in totale, di cui solo una parzialmente accolta, legata a questioni di sicurezza. Dietro al supermercato nascerà anche un nuovo parco, con un campo da basket e una pista ciclabile.

Un lungo iter

Diversi i temi che fin dall’inizio hanno fatto discutere in paese. E che hanno rallentato molto l’iter. Il progetto per due volte è stato discusso in consiglio comunale, e due volte è arrivato sul tavolo della Commissione Paesaggio. «Volevamo andare coi piedi di piombo», spiega l’assessore Luca Osculati (Urbanistica) a margine dell’ultima seduta. «E anche se il privato aveva fretta, abbiamo preferito effettuare tutti i passaggi necessari».

besnate nuovo supermercato parcoNel frattempo, in mezzo c’è stata anche una raccolta firme sulla questione viabilità. Iniziativa che ha coinvolto il prefetto Salvatore Pasquariello, portando anche a dei sopralluoghi sul posto da parte della Polizia stradale. Proprio la polizia, infatti, alla fine ha presentato una nota con il proprio resoconto. «Abbiamo tenuto conto dei suggerimenti – che riguardano viabilità e traffico – per preparare da delibera che è stata votata in aula», prosegue Osculati. Due le indicazioni: creare una zona a 30 chilometri orari nelle vicinanze dell’insediamento commerciale e valutare l’obbligo di svolta a destra anche per le auto (proprio come per i camion) in uscita. «La proposta di ridurre la velocità è stata subito accolta», dice l’assessore. Per l’obbligo di svolta, poi, precisa: «Almeno all’inizio, per i primi sei mesi, proveremo a dare la possibilità della doppia svolta. E alla fine della sperimentazione faremo le valutazioni del caso».

Critica la minoranza

La minoranza di Besnate Civica, da sempre critica su diversi aspetti dell’intervento, ha riassunto la propria posizione in un report post-consiglio. «La risposta alle nostre perplessità in merito alla sicurezza dei cittadini – scrivono – è stata un mero “per sei mesi proviamo così, se non va bene cambiamo”». E affondano: «Chissà, magari si può fare il reso della viabilità, un po’ come con i vestiti». Non solo: «Tutte le decisioni in termini di viabilità si basano su uno studio del traffico su via Marconi che, a nostro parere, lascia molto a desiderare». In fatto di numeri, «non ci risulta realistico il dato di automobili che transitano in quella via: è notevolmente basso». E poi: «In termini di correttezza, è uno studio effettuato dal soggetto che deve costruire: siamo proprio sicuri che non ci sia un conflitto dì interessi?». Sul nuovo campo da basket la domanda è: «Alla cittadinanza serve? Non sarebbe stato più utile, forse, edificare degli stabili per poter dare, finalmente, una sede dignitosa alle associazioni besnatesi?». In conclusione: «Bisogna guardare alla legge, ma anche al buon senso. La gran parte delle osservazioni non è stata accolta e lo apprendiamo a malincuore: non siamo ostili al supermercato, siamo ostili al modo in cui lo si sta realizzando. Ossia, anteponendo l’interesse di un privato all’interesse della cittadinanza. E non è così che un’amministrazione dovrebbe operare».

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