CASSANO MAGNAGO – Arriva in provincia di Varese la mostra internazionale “HeART of Gaza”, un progetto che unisce arte, resistenza, memoria e speranza attraverso i disegni dei bambini della Striscia di Gaza. L’esposizione, ospitata all’interno della manifestazione “Crash Bang Boom” del Centro Artecultura Bustese, sarà visitabile dal 15 al 30 novembre 2025 presso l’ex chiesa di San Giulio a Cassano Magnago.
L’inaugurazione è prevista per sabato 15 novembre alle ore 17.00, con il benvenuto del Presidente CAB Maria Cristina Limido, la presentazione della collettiva “Crash Bang Boom” a cura della curatrice Susanna Mussi, e la testimonianza di Mohammed Timraz, 29enne palestinese, fondatore del progetto “HeART of Gaza”, più l’accompagnamento musicale del sassofonista Angelo Calloni.
La mostra
“HeART of Gaza” è una mostra itinerante che espone 40 disegni realizzati dai bambini di Deir Al Balah, nel cuore della Striscia. Le opere raccontano paure, sogni e speranze dei piccoli palestinesi che vivono da oltre due anni una crisi umanitaria senza precedenti: un’infanzia negata ma capace di resistere attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’idea dell’esposizione nasce dall’amicizia tra Mohammed Timraz, oggi dottorando all’Università di Parma, e Féile Butler, architetta irlandese. Dalla loro corrispondenza online, durante i mesi più bui della guerra, è germogliato un progetto globale che ha già toccato oltre 250 città nel mondo, portando alla luce la forza creativa dei bambini di Gaza.
«L’arte e il disegno possono curare tanto quanto la medicina», racconta Timraz. «Con la Tenda degli Artisti abbiamo cercato di restituire ai più piccoli ciò che il genocidio ha tolto loro: la gioia, il gioco, la possibilità di essere semplicemente bambini. È importante tenere alta l’attenzione su ciò che sta succedendo a Gaza. Non siamo numeri». L’intento della mostra è anche raccogliere fondi per sostenere le Tende degli Artisti, garantendo la continuità delle attività creative e l’acquisto di cibo, acqua potabile, materiale scolastico e sanitario per le famiglie sfollate.
I disegni in mostra
Nelle opere dei piccoli artisti di Gaza c’è tutto: la paura, la perdita, ma anche la forza testarda di chi non smette di immaginare. Vediamo una famiglia intrappolata in un’auto circondata dai carri armati, un bambino che fissa chi guarda con occhi che sembrano chiedere al mondo di non voltarsi, un altro che si ritrae diviso in due: da una parte la vita che c’era – la scuola, l’erba, la bicicletta, i giochi – dall’altra il nulla lasciato dai missili.
I disegni dei piccoli gazawi saranno esposti accanto a quelli dei bambini della scuola primaria Gianni Rodari di Legnano, in un simbolico “gemellaggio” artistico che unisce due mondi lontani nello spazio ma vicinissimi nella capacità di immaginare la pace.
Le voci
«Già l’anno scorso – spiega Maria Cristina Limido, presidente del Centro Artecultura Bustese che ospita l’esposizione all’interno della più ampia manifestazione Crash Bang Boom – abbiamo voluto proporre una mostra sui conflitti nel mondo. Quest’anno presentiamo una collettiva di 56 opere di arte visiva degli artisti del CAB tra dipinti, acquerelli, fotografie, arte tessile, sculture, ceramiche, installazioni, mosaico. Con HeART of Gaza, accogliamo una testimonianza commovente che unisce arte e umanità. La manifestazione comprende anche la premiazione del concorso letterario Futuro: utopia o distopia (23 novembre) e il finissage con reading musicale Un solo sole, parole e musica per la pace (30 novembre). È il nostro contributo per riflettere, attraverso l’arte, su ciò che sta accadendo nel mondo».
Per Paola Cucchetti, promotrice della mostra, “HeART of Gaza” rappresenta una chiamata alla consapevolezza: «La catastrofe umanitaria che si è abbattuta sulla Striscia di Gaza ha avuto un effetto devastante su di me. È stato il crollo di quel poco che ancora riguardava le mie credenze sul diritto internazionale. La visione costante di immagini devastanti, la condivisione da parte delle famiglie del dolore che subivano è stato come un pugnale nello stomaco.
L’incontro e la conoscenza di alcuni gazawi ha aperto in me una nuova visione della vita, su ciò che è davvero giusto e ciò che non solo è sbagliato ma è inaccettabile. Ha provocato una spinta all’azione, piccola ma costante, una necessità di andare a fondo, di leggere e documentarmi e non fermarmi più solo all’apparenza.
Mohammed Timraz l’ho incontrato così, per caso, per aiutare altre famiglie, ma da quell’incontro si è aperta tutta un’altra prospettiva che mi ha fatto comprendere che, per quanto noi siamo piccoli e insignificanti in confronto ai potenti, per quanto siamo solo una goccia nel mare, quella goccia farà la differenza. A volte nel mare neanche si noterà ma dentro di noi sarà come un maremoto.
HeART of Gaza, come tanti progetti che si sono sviluppati all’interno della Striscia di Gaza da singole persone o piccoli gruppi di civili, è simbolo di resistenza umana da parte di piccoli semi di speranza e di futuro che sono i bambini. Un ringraziamento speciale va al Centro Artecultura Bustese, che ospita la mostra, per aver accolto e sostenuto con sensibilità e attenzione questo progetto di testimonianza e umanità condivisa.
Questa mostra itinerante è lo specchio della nostra anima, perché siamo noi a doverci confrontare con le emozioni forti, siano esse di gioia o di dolore, e le paure che ci provocano quando guardando un disegno ci rendiamo conto che quei bambini potrebbero essere i nostri figli o i nostri nipoti».
Date
15 – 30 novembre 2025 – ex chiesa di San Giulio, via San Giulio 198, Cassano Magnago
Orari di visita:
venerdì dalle 16.00 alle 19.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Possibilità di visite guidate (anche in settimana) su prenotazione: info@bustocab.it.
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