Biblioteca di Busto chiusa, ma si lavora. In compagnia del gattino Matisse

biblioteca gattino matisse

BUSTO ARSIZIO – In ferie con Ken Follett. Ma anche con Dan Brown, Andrea Camilleri ed Elena Ferrante, “l’Amica geniale”. Martina Ciaramidaro e Martina Sorgato, le due volontarie che stanno svolgendo il servizio civile alla biblioteca di Busto, insieme a tutto lo staff dei bibliotecari, hanno intrapreso un lungo viaggio nella letteratura. Senza allontanarsi da Busto. E con illustri compagni di viaggio, autori di best seller o romanzi che hanno segnato epoche e generazioni. Fa inoltre parte della compagnia anche il piccolo gatto Matisse, un micio che l’intero staff della biblioteca ha deciso di adottare.

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Biblioteca chiusa ma si lavora

Riaprirà lunedì 20 agosto la biblioteca di Busto, che si è concessa una settimana di pausa. Ma dentro, anche in questi giorni, hanno continuato a lavorare gli addetti ai prestiti. Una decina di persone, tra cui anche le due giovani ragazze del servizio civile, che hanno approfittato della chiusura al pubblico per dare una spinta decisiva a un lavoro lungo, certosino, ma necessario in vista dell’obiettivo che l’assessore alla cultura Manuale Maffioli ha fissato: fare della biblioteca un vero centro di riferimento della cultura cittadina.

Niente prestiti, ma ricatalogazione, sistemazione e posizionamento sugli scaffali a vista di 40 mila volumi dunque. Tanti sono i titoli che stanno per essere riposizionati secondo un nuovo sistema di catalogazione sugli scaffali in sala lettura. Un lavoro iniziato ad aprile, che per mesi è stato portato avanti in concomitanza con tutte le attività della biblioteca e che dovrebbe terminare entro metà settembre.

I volumi catalogati in questi giorni non rappresentano tutto il patrimonio librario della biblioteca che è di oltre 200 mila tomi, di cui il 50 per cento a scaffale aperto e 4 mila del Fondo antico. «In questa settimana è stato intensificato un lavoro poco appariscente, ma di fondamentale importanza per gli utenti», ha spiegato Maffioli. «Stiamo parlando della sistemazione di oltre 40 mila titoli. I dipendenti della biblioteca, con il supporto delle due giovani volontarie, hanno controllato tutti i volumi, eliminato quelli che non sono più nelle condizioni di essere prestati, ricatalogandoli sulla base del nuovo sistema, così da poter poi garantire un servizio ancora più efficiente».

Centro della cultura al centro della cultura

Lunedì si riparte con i prestiti. La presentazione di tutte le novità che interessano la biblioteca però avverrà più avanti. In prossimità dell’autunno Intanto si può già dire che gli oltre 6 mila utenti attivi e con almeno un prestito negli ultimi 12 mesi, sono in crescita. «Merito anche del lavoro di tutto il team agli ordine della direttrice Claudia Giussani», riconosce Manuela Maffioli.

«Ognuno di loro ci mette competenza e passione. Il fatto che anche nella settimana di Ferragosto tra gli scaffali l’operatività è a pieno ritmo e a ranghi praticamente completi lo sta a dimostrare». L’assessore poi spiega che «l’aver messo al centro dell’attività culturale di Busto la biblioteca è stato vincente e ha contribuito a consolidare il ruolo di punto di riferimento di questi ambienti». Bambini, ragazzi, adulti, famiglie e anziani. Ogni generazione può trovare qui ciò che cerca a livello di lettura e cultura. E nel prossimo futuro l’offerta di iniziative verrà incrementata con presentazione di libri, incontri, conferenze e altri appuntamenti culturali.

Non topo, ma gatto da biblioteca

Alla biblioteca non tutte le belle storie sono scritte nei libri. Ce n’è anche una, piccola ma gustosa, che ha come protagonista un piccolo gatto, che girava lì intorno e che è stato adottato dal team dei bibliotecari. Matisse, questo il suo nome. “Battezzato” dalla rete dopo un sondaggio. In ballottaggio c’era anche il nome Oscar. Ma quello del famoso pittore, portato anche da un micio degli Aristogatti, alla fine ha sbaragliato il campo.

Ora che la biblioteca è chiusa al pubblico, Matisse sta lì tra libri e scaffali. Ogni tanto osserva i suoi tanti padroni al lavoro, si concede alle numerose coccole e spesso dorme placido su un libro. Solo dopo aver scelto con cura autore, titolo e argomento. E’ chiaro che il privilegio di sonnecchiare tra miliardi di pagine di cultura e letteratura durerà ancora qualche giorno. Poi Matisse continuerà a essere seguito e curato dal team, ma non certo nei locali della biblioteca.

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