VARESE – Giacomo Fisco fa “parlare” il sindaco di Novara in consiglio e scatta la protesta della minoranza che risveglia dal torpore una seduta, la seconda della maratona bilancio, che fin lì era trascorsa lentamente e con le solite liturgie della politica fatte di interventi critici da una parte ed elogiativi dall’altra. L’atmosfera però si scalda, con tanto di epiteti lanciati dal consigliere Puricelli ai colleghi di Palazzo Estense: «Siete dei buffoni, vergognatevi» (nel video qui sotto l’uscita di scena).
Animi caldi
La polemica monta in pochi minuti, quando a chiedere la parola è il capogruppo del Pd Giacomo Fisco, che avvicina il cellulare al microfono per far ascoltare al consiglio le parole critiche verso la manovra del Governo pronunciate dal sindaco di Novara Alessandro Canelli (del centrodestra) all’Assemblea nazionale di Anci a Genova. Ma la riproduzione dura poco: nei banchi dell’opposizione si alza subito la polemica per il metodo scelto da Fisco: non intervenire direttamente in prima persona ma riprodurre un messaggio audio. Le voci si alzano e gli animi si scaldano, chiedendo di stoppare l’audio. Decidono così di lasciare l’aula i leghisti Angei e Parravicini, Boldetti e Longhini del Pdl e Roberto Puricelli di Per Una Grande Varese. «Buffoni – grida quest’ultimo uscendo dal salone sbattendo la porta – vergognatevi!». Solo l’intervento del presidente del consiglio Coen Porisini costringe Fisco, che fin lì proseguiva imperterrito nonostante le proteste, a interrompere la riproduzione, riportando la calma. E dire che la seduta, in puro stile natalizio, si era aperta con tutt’altra atmosfera: all’arrivo dei consiglieri una sorpresa li ha accolti sul banco del consiglio comunale. Per tutti una bottiglia di vino del Sannio, dono del consigliere del Pd Michele Di Toro (nella foto sotto).

Il commento del Pd
Per la cronaca il bilancio passa con 21 voti favorevoli e 9 contrari. «Non c’è un rincaro nel bilancio, non c’è un aumento nonostante questa gravissima disattenzione del Governo verso gli enti locali – il commento del sindaco Davide Galimberti – il sindaco di Novara è il rappresentante di Anci per le partite economiche degli enti locali. Quell’appello è analogo a quello che abbiamo fatto noi e che ribadiamo anche questa sera». Quindi il commento di Manuela Lozza, che è anche segretario cittadino del Pd. «Il numero tutto sommato ragionevole di emendamenti presentati dalla minoranza dimostra che questo bilancio è stato apprezzato – al di là di quanto si racconti per puro esercizio politico – anche fuori dai banchi del gruppo di maggioranza». Infine il presidente della Commissione bilancio Matteo Capriolo. «Nonostante il contesto economico complesso, il Comune di Varese continua a essere un faro di buona gestione finanziaria, dimostrando che, con impegno e visione, è possibile affrontare le sfide senza tradire il benessere della comunità». Soddisfazione anche da parte degli altri gruppi di maggioranza nel corso degli interventi e delle dichiarazioni di voto.
Il muro di gomma
Di tono diverso le voci dell’opposizione, a partire da Stefano Angei della Lega. «Nonostante abbiamo presentato un numero minore di emendamenti rispetto all’anno scorso la maggioranza ha tenuto lo stesso comportamento, approvandone solo pochissimi. Vogliamo portare un contributo migliorativo all’azione dell’amministrazione ma dall’altra parte c’è sempre un muro di gomma». Discorso simile anche quello di Salvatore Giordano (Fratelli d’Italia), che rivendica un atteggiamento costruttivo da parte della minoranza. «Mi aspetto un cambio di rotta da parte dell’amministrazione». Luca Boldetti, capogruppo del Pdl, ha sottolineato che «il Comune deve rivedere le sue priorità: non esiste solo il Pnrr, ma bisogna rendere la città più a misura di famiglia».
Due mozioni in una
Il consiglio si chiude con le due mozioni, una della Lega presentata da Barbara Bison e l’altra del Pd firmata da Helin Ylidiz, sul conflitto israelo-palestinese. «Trattando lo stesso argomento ci siamo confrontati con la maggioranza e abbiamo approvato un testo condiviso», ha detto Bison. «Sono contenta di aver trovato un testo condiviso su una situazione così delicata e tragica», ha aggiunto Yildiz. La mozione, rivista con un emendamento, è passata quindi all’unanimità. Un testo con cui il Comune di Varese chiede il cessate il fuoco.
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