Bis di Arensman al Tour, Vingegaard per la prima volta davanti a Pogacar

Arensman vince le 19° tappa del Tour. Dietro a Lui Vingegaard e Pogacar

Impresa numero due per Thymen Arensman! Dopo Superbagnères, l’olandese della Ineos Grenadiers ha vinto anche la diciannovesima tappa del Tour, la Albertville-La Plagne di 93 km. Alle sue spalle, per un soffio, ha concluso in seconda posizione Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) che ha preceduto – per la prima volta in questo Tour – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) mentre Florian Lipowitz (Red Bull BORA hansgrohe), quarto, ha risolto a suo favore il duello con Oscar Onley (Team Picnic PostNL) per il terzo posto della generale e la maglia bianca di miglior giovane.

Dietro di loro, in graduatoria, gli unici cambiamenti di rilievo sono stati i balzi di Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale) e Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) che, approfittando delle debacle di Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels) e Primoz Roglic (Red Bull BORA hansgrohe), sono saliti rispettivamente in quinta e sesta posizione.

LA CRONACA

 Con lo sprint di Villard-sur-Doron posto solamente dopo 12 chilometri dal via di Albertville, la Lidl-Trek prende subito in mano le operazioni per consentire a Jonathan Milan di andare a sprintare per i 20 punti in palio. Tale sforzo porta i suoi frutti perché al traguardo volante è proprio il friulano a transitare per primo rimpinguando il proprio bottino nella classifica della maglia verde. Subito dopo, come prevedibile, sulle rampe iniziali del Col du Pré si scatena la bagarre per andare in fuga, una missione questa che vede impegnati specialmente Primoz Roglic (Red Bull BORA hansgrohe) e Lenny Martinez (Bahrain-Victorious) che, forzando il ritmo, prendono il largo in coppia. Sui due, prima del GPM (vinto da Martinez), rientra Valentin Paret-Peintre (Soudal-Quick Step), mentre Tobias Foss (Ineos Grenadiers), Victor Campenaerts (Visma Lease a Bike), Einer Rubio (Movistar) e Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale) viaggiano compatti alle loro spalle ma nel tratto di falsopiano antecedente la seconda scalata di giornata vengono riassorbiti dal gruppo maglia gialla da cui perde contatto Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels). Il margine esiguo dei battistrada non impedisce a quest’ultimi di contendersi i punti anche in cima al Cormet de Roselend (primo, dopo essersi staccato per qualche frangente lungo l’ascesa, Lenny Martinez) nella cui discesa prima Paret-Peintre e poi Roglic tentano di allungare da soli. L’azione dello sloveno si rivela molto più redditizia di quella del francese visto che, nel fondovalle, il vincitore del Giro d’Italia 2023, arriva a vantare più di 30” sui due transalpini che, dopo poco, si fanno riassorbire tutti e due dal gruppo dei big. Anche il destino dello sloveno però, con l’UAE Team Emirates tutta dispiegata all’inseguimento, è segnato e infatti a 21 chilometri dall’arrivo pure l’alfiere della Red Bull viene riportato nei ranghi.

Sulla salita conclusiva sono gli uomini di Pogacar (deciso a lottare per la vittoria di tappa) e Felix Gall (determinato a conquistare la quinta posizione in classifica ai danni di un Roglic subito staccato) a fare l’andatura finché, a rompere gli indugi, non ci pensa un indemoniato Thymen Arensman. L’attacco dell’olandese provoca la reazione di Pogacar e Vingegaard ma ciò non scoraggia il ragazzo della Ineos Grenadiers che riparte in faccia ai primi due della generale arrivando a guadagnare fino a 30” su di loro e gli altri uomini di classifica che, alle sue spalle, si ricompattano. Nei seguenti chilometri di ascesa, oltre a registrare le lievi difficoltà di Gall, Healy, Johannessen e Onley, la situazione non cambia e il merito è soprattutto di Arensman che, resistendo tenacemente al ritorno degli inseguitori capitanati da Pogacar, difende in maniera egregia il gruzzolo di secondi di vantaggio fin sul traguardo dove, incredulo, può alzare le braccia al cielo. Due secondi dopo Vingegaard piomba sulla linea anticipando il campione del Mondo e Florian Lipowitz per un secondo posto che sa tanto di occasione mancata per il danese della Visma Lease a Bike (ancora ferma a quota una vittoria, quella di Simon Yates a Le Mont-Dore Puy de Sancy, in questo Tour).

Tirano invece un grande sospiro di sollievo e possono guardare con soddisfazione ai propri risultati sia Lipowitz (che difende terzo posto in classifica e maglia bianca da Onley) che, in particolare, Gall e Tobias Johannessen i quali entrano di prepotenza nella top 6 della generale a due tappe dal termine sfruttando le difficoltà di giornata di Vauquelin e Roglic.

Domani ultima opportunità per gli attaccanti e gli aficionados delle fughe nella Nantua-Pontarlier, una tappa di 184 chilometri con 4 GPM e un profilo decisamente vallonato perfetto per coloro che, gambe permettendo, vogliono provare a trovar gloria personale muovendosi dalla distanza.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Thymen Arensman (OLA/Ineos Grenadiers) – 2:46:06
  2. Jonas Vingegaard (DAN/Visma-Lease a Bike) a 0:02
  3. Tadej Pogacar (SLO/UAE Emirates-XRG) a 0:02
  4. Florian Lipowitz (GER/Red Bull-Bora) a 0:06
  5. Oscar Onley (GBR/Picnic-PostNL) a 0:47
  6. Felix Gall (AUT/Decathlon-AG2R) a a 1:34
  7. Tobias Halland Johannessen (NOR/Uno-X Mobility) a 1:41
  8. Ben Healy (IRL/EF Education-EasyPost) a 2:19
  9. Valentin Paret-Peintre (FRA/Soudal-Quick Step) a 3:47
  10. Simon Yates (GBR/Visma-Lease a Bike) a 3:54

CLASSIFICA GENERALE

  • Tadej Pogacar (SLO/UAE Emirates-XRG) – 69:41:46
  • Jonas Vingegaard (DAN/Visma-Lease a Bike) a 4:24
  • Florian Lipowitz (GER/Red Bull-Bora) a 11:09
  • Oscar Onley (GBR/Picnic-PostNL) a 12:12
  • Felix Gall (AUT/Decathlon-AG2R) a 17:12
  • Tobias Halland Johannessen (NOR/Uno-X Mobility) a 20:14
  • Kévin Vauquelin (FRA/Arkéa-B&B Hotels) a 22:35
  • Primoz Roglic (SLO/Red Bull-Bora) a 25:30
  • Ben Healy (IRL/EF Education-EasyPost) a 28:02
  • Ben O’Connor (AUS/Jayco-AlUla) a 34:

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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