Brebbia, il futuro del calcio è fuori dal paese: prima squadra e settore giovanile si dividono

BREBBIA – Le regole della pubblica amministrazione e la passione per il calcio possono entrare in conflitto e portare a soluzioni drastiche per salvare l’attività sportiva, nell’interesse di giovani e famiglie.

Lo prova l’episodio avvenuto a Brebbia, dove la locale società calcistica ha recentemente lasciato il paese, perché costretta – dalle leggi – a rinunciare momentaneamente all’impianto comunale dove si concentrava la vita dell’associazione e dei suoi gruppi, dal settore giovanile – con 180 iscritti – alla prima squadra.

Via dal paese

La società sportiva ha cambiato sede per iscriversi per tempo ai nuovi campionati. Il trasferimento è stato il prezzo da pagare dopo la scadenza della convenzione che legava Brebbia Calcio e Comune, con l’ente pubblico proprietario del centro sportivo del paese, che per legge deve essere riassegnato tramite un bando, in modo tale che tutti i soggetti con i requisiti necessari possano candidarsi alla gestione della struttura.

Le leggi e le polemiche

Le condizioni del bando escludono la possibilità di affidamento diretto, che avrebbe consentito all’associazione del presidente Amedeo Petullo di non stravolgere la propria quotidianità, e che durante l’estate ha causato delle tensioni tra le parti, tanto da spingere l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Magni a spiegare pubblicamente la situazione, attraverso un lungo comunicato diffuso via social network, con cui il Comune ha ripercorso le tappe della vicenda, sottolineando di aver agito in maniera trasparente e rispettando le norme di riferimento. Questo dopo che alcuni cittadini, sempre via social, avevano interpretato la decisione del Comune di non rinnovare la convenzione come un torto nei confronti delle famiglie.

Le norme che disciplinano l’uso degli immobili pubblici in ambito sportivo non hanno lasciato margine d’azione, e il Comune non ha potuto assecondare la volontà del Brebbia Calcio, che in un momento di scadenze per la preparazione del nuovo campionato – tra iscrizioni e tesseramenti – si è trovato senza centro operativo e senza terreno di gioco. Questa, in sintesi, la realtà dei fatti.

La nuova stagione

Il Brebbia continuerà a giocare, ma lo farà lontano da casa, e per quanto riguarda i giovani, il ritorno in campo avverrà con una maglia diversa. I ragazzi del settore giovanile sono in parte già passati alla Ternatese, che ha da poco aperto le iscrizioni, registrando un notevole interesse al proprio progetto da parte delle famiglie di Brebbia, in un paese che da Brebbia dista circa dieci chilometri. La prima squadra, invece, mantenendo la propria denominazione, giocherà le partite casalinghe del campionato di Terza Categoria a Varano Borghi, grazie ad un accordo con il Comune. Anche per quanto riguarda Varano, come nel caso di Ternate, sono circa una decina i chilometri da percorrere in auto per raggiungere il campo dal calcio.

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