Buche killer a Busto, Antonelli smentisce Boniotti: «Dati farlocchi. Danni in calo»

busto estremismo antonelli
Emanuele Antonelli, sindaco FdI di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO – «I sinistri per le buche? Sono scesi dai 228 del 2024 ai 153 del 2025 proprio grazie alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi. E i danni per lesioni fisiche sono diminuiti da 42 a 30 tra il 2024 e il 2025. Questi sono i dati corretti, non quelli farlocchi spacciati da certi desaparecidos della politica». Sulle “buche killer” denunciate da Davide Boniotti di Azione risponde a tono il sindaco Emanuele Antonelli: «Non si sono mai occupati di Busto e adesso spuntano a un anno dalle elezioni solo per fare polemica. Ma questi vogliono candidarsi non certo per governare ma per andare all’opposizione? Che Dio ce la mandi buona».

La smentita

Da Palazzo Gilardoni arriva la smentita, condita dalle parole dure del sindaco Antonelli, rispetto ai dati sui sinistri stradali diffusi da Boniotti. «Manca un anno dalle elezioni e rispuntano, come gli ex assessori, anche persone che di Busto non si sono mai occupati, desaparecidos che non so che ruolo abbiano per permettersi di darci lezioni su come si governa la città. Ma devono studiare se hanno intenzione di candidarsi». Il sindaco non ci sta e smentisce su tutta la linea: «Questo simpatico “desaparecido” ha ricevuto i dati di tutti gli incidenti stradali, compresi tamponamenti tra privati per intenderci, e li ha confusi con i sinistri causati dalle buche. All’ufficio legale risultano 153 sinistri nel 2025, in forte diminuzione rispetto ai 228 del 2024. Di questi, i danni per lesioni fisiche sono stati 30 nel 2025 e 42 nel 2024».

I numeri

In tutto sono state quindi 381 le richieste di risarcimento e non 1554, mentre quelle relative alle lesioni 72 e non 708, come affermato dall’esponente di Azione. «In una città come Busto Arsizio che ha 300 chilometri di strade e 90 chilometri di marciapiedi, forse non siamo messi così male – ribatte Antonelli – e teniamo presente che strade e marciapiedi vengono sistematicamente rovinati dai cantieri della fibra ottica, che il Comune è costretto ad autorizzare sul proprio territorio, e i cui rattoppi fatti male ci fanno perdere tre mesi di trattativa con le compagnie per ottenere la sistemazione.». La risposta del sindaco è anche politica, ed è tutt’altro che tenera: «Io non so da dove sbuca questa persona che da quattro anni e mezzo non si vedeva in giro, ma se prima di esporsi per fare pubblicità negativa al Comune ci avesse chiamato gli avremmo spiegato per filo e per segno come stavano realmente le cose. Temo però che non sarebbe in grado di capirlo».

La smentita di Palazzo Gilardoni

In riferimento all’articolo comparso ieri dal titolo “Buche Killer, …” è necessario richiedere una smentita dei dati pubblicati.

A seguito di accesso civico sono stati forniti dalla Polizia Locale i dati relativi ai sinistri stradali che riguardano i sinistri avvenuti nel territorio di Busto Arsizio e rilevati dalla Polizia Locale, ma che non coincidono affatto con le richieste di risarcimento danni al Comune. Infatti, riguardano per lo più sinistri tra privati per i quali, come indicato dalla Polizia Locale, il Comune non ha dati relativi ai risarcimenti delle parti e liquidati dalle compagnie, in quanto il Comune rimane ovviamente estraneo agli stessi se non per il rilievo dell’incidente.

Cosa diversa sono invece i dati relativi ai risarcimenti richiesti al Comune per responsabilità verso terzi (RCT) che sono stati forniti tramite la trasmissione della statistica sinistri fornita dalla Compagnia assicuratrice del Comune.

In tale statistica sono stati indicati il numero dei sinistri, l’importo liquidato, i sinistri definiti, quelli ancora pendenti, quelli che non hanno avuto seguito e gli importi a riserva (potenziale risarcimento dovuto) indicati dalla compagnia.

Estrapolando i dati da tale statistica si evince che nel 2024 si sono avuti 228 richieste di risarcimento danni mentre nel 2025 153 richieste. Tale dato registra una forte diminuzione grazie anche agli interventi manutentivi disposti sulle strade da parte del Comune.

Inoltre da una elaborazione successiva si deve precisare che le richieste risarcimento danni per lesioni fisiche per dissesti stradali sono 42 mentre nel 2025 sono state 30.

I dati di cui sopra sono molto distanti da quelli pubblicati, avendo confuso i sinistri stradali con le richieste di risarcimento danni al Comune.

Si deve altresì precisare che le richieste di risarcimento danni vengono istruite dagli uffici Comunali che provvedono ad aprire il sinistro presso la compagnia di competenza e a recuperare d’ufficio tutta la documentazione utile alla compagnia per la definizione del sinistro (quale la relazione tecnica e di intervento). E’ poi rimessa alla compagnia assicuratrice la valutazione della risarcibilità del sinistro e la conseguente sua liquidazione o meno. In tutto ciò il Comune è altresì assistito dal broker assicurativo.

In ultimo si deve precisare che a partire dal 2025, il Comune, proprio al fine di un maggior monitoraggio e indirizzamento delle necessità manutentive, ha disposto che l’Ufficio Legale dell’Ente, che gestisce le richieste di risarcimento, trasmetta l’elenco semestrale dei sinistri denunciati, con l’indicazione delle maggiori criticità registrate, all’Ufficio Opere Pubbliche e ad Agesp.

Buche killer, a Busto 708 feriti in due anni. Più di 2 richieste di risarcimento al giorno

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