BUGUGGIATE – Hanno respinto le accuse le due donne a processo in tribunale a Varese per maltrattamenti ai danni dei bambini di un asilo nido privato di Buguggiate, struttura che le imputate – madre e figlia – gestivano all’epoca dei fatti, risalenti al 2022.
«Metodi educativi»
Le donne, difese dall’avvocato Claudio Bossi, hanno risposto alle domande delle parti davanti al gup, e durante un lungo interrogatorio hanno negato gli addebiti, sottolineando che nella gestione quotidiana dei bambini si sarebbero limitate ad applicare dei precisi metodi educativi.
Genitori parte civile
Non la pensano così i genitori di quei minori, che infatti si sono costituiti parte civile nel processo. Ventidue persone in tutto, tra mamme e papà, presenti in aula e assistite dagli avvocati Francesca Panajia, Evelyn Cugnasco, Andrea Brenna e Caterina Monestier.
I video delle telecamere
Al centro dell’udienza di giovedì 23 maggio anche i video, agli atti del processo, relativi alle telecamere installate nell’asilo dai carabinieri durante le indagini, scattate dopo una segnalazione partita proprio dall’interno della struttura, in seguito chiusa. Telecamere che, stando alle accuse, avrebbero ripreso episodi di insulti, urla e percosse. Ma le imputate, come detto, hanno affermato di non aver mai utilizzato la violenza nelle interazioni con i minori. Il processo, con giudizio abbreviato, entrerà nel vivo in l’estate. Le parti discuteranno a luglio, poi toccherà al giudice emettere il proprio verdetto.
